Neuropsichiatria Infantile
Neuropsichiatria Infantile
Descrizione:
Presentazione
La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Fondazione San Gerardo di Monza è una struttura a direzione universitaria che risponde ai bisogni legati a disturbi dello sviluppo, neurologici, psichiatrici e psicopatologici fornendo interventi diagnostici, terapeutici e riabilitativi per i pazienti da 0 a 18 anni e le loro famiglie. È articolata in una degenza per acuzie psichiatriche e disturbi psicopatologici gravi in età evolutiva, in ambulatori ospedalieri ad alta specializzazione, un polo territoriale con sede a Monza e un ambulatorio territoriale con sede a Brugherio. Comprende inoltre una Comunità Terapeutica e Centro Diurno “Lo Scarabocchio” per adolescenti in gravi difficoltà psicopatologiche, con sede a Desio (MB).
È sede della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e del Corso di Laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva dell’Università di Milano-Bicocca.
Degenza
Primo piano avancorpo Settore B
tel. Segreteria Direttore S.C. 039 233 3579 fax 039 233 3321
tel. Coordinatore infermieristico Carmen Mandaglio 039 233 9392
email npimonza@irccs-sangerardo.it
L'accesso al reparto di Neuropsichiatria infantile può avvenire:
-
con un ricovero urgente disposto dal medico di guardia del pronto soccorso dell'ospedale, dopo un consulto con il medico neuropsichiatra reperibile;
-
con un ricovero programmato, concordato con gli specialisti del reparto di neuropsichiatria infantile, su richiesta del medico curante, del medico specialista territoriale o della famiglia
ORARIO VISITE PARENTI: da lunedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00
COLLOQUI CON I MEDICI: rivolgersi al personale medico - infermieristico del reparto
Ambulatorio NPI 12-17 anni
Piano terra avancorpo Settore A
tel. 039 233 3576
email ambulatorio.adolescenti@irccs-sangerardo.it
La struttura svolge attività di diagnosi e presa in carico dedicata a minori dai 12-17 anni con problematiche psicopatologiche (quadri ansioso depressivi, sintomi psicotici, ritiri sociali, self cutting, disturbi comportamentali ecc.)
L’equipe è costituita da neuropsichiatri infantili e da psicologi dell’età evolutiva.
L’accesso al servizio viene effettuato dal genitore o tutore legale con richiesta diretta presso la sede dell’Ambulatorio.
Presso l’Ambulatorio è inoltre attivo un servizio di psicoterapia dell’età evolutiva integrato e dedicato ai pazienti afferenti alla U.O.C. e di consulenza in ambito ospedaliero per l’età evolutiva.
Accesso: Per prenotazione 1^ visita presentarsi presso la segreteria dell’Ambulatorio nelle giornate di:
-
martedì dalle 9,00 alle 11,00
-
giovedì dalle 9,00 alle 11,00 con documentazione sanitaria pregressa ed eventuale impegnativa del medico di base/pediatra con indicazione del sospetto diagnostico.
Poli territoriali
- POLO DI MONZA
Piano 1, Villa Serena, Ospedale S.Gerardo, Via Pergolesi 33, Monza
Tel 039 233 4708 email uonpia.monza@irccs-sangerardo.it
-
SEDE AMBULATORIALE BRUGHERIO
Per minori residenti nei comuni di Brugherio e Villasanta), V.le Lombardia 270, Brugherio
Tel 039.2334586 email uonpia.brugherio@irccs-sangerardo.it
Accreditamenti e certificazioni
Certificazione UNI EN ISO 9001
Direttore S.C. Neuropsichiatria Infantile:
Renata NacinovichNeuropsichiatria Infantile
Avancorpo Settori A e B, piani terra e primo
Direttore S.C. Neuropsichiatria Infantile
Presentazione
La Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’IRCCS Fondazione San Gerardo di Monza è una struttura a direzione universitaria che risponde ai bisogni legati a disturbi dello sviluppo, neurologici, psichiatrici e psicopatologici fornendo interventi diagnostici, terapeutici e riabilitativi per i pazienti da 0 a 18 anni e le loro famiglie. È articolata in una degenza per acuzie psichiatriche e disturbi psicopatologici gravi in età evolutiva, in ambulatori ospedalieri ad alta specializzazione, un polo territoriale con sede a Monza e un ambulatorio territoriale con sede a Brugherio. Comprende inoltre una Comunità Terapeutica e Centro Diurno “Lo Scarabocchio” per adolescenti in gravi difficoltà psicopatologiche, con sede a Desio (MB).
È sede della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile e del Corso di Laurea in Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva dell’Università di Milano-Bicocca.
Degenza
Primo piano avancorpo Settore B
tel. Segreteria Direttore S.C. 039 233 3579 fax 039 233 3321
tel. Coordinatore infermieristico Carmen Mandaglio 039 233 9392
email npimonza@irccs-sangerardo.it
L'accesso al reparto di Neuropsichiatria infantile può avvenire:
-
con un ricovero urgente disposto dal medico di guardia del pronto soccorso dell'ospedale, dopo un consulto con il medico neuropsichiatra reperibile;
-
con un ricovero programmato, concordato con gli specialisti del reparto di neuropsichiatria infantile, su richiesta del medico curante, del medico specialista territoriale o della famiglia
ORARIO VISITE PARENTI: da lunedì a domenica (festivi compresi) dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00
COLLOQUI CON I MEDICI: rivolgersi al personale medico - infermieristico del reparto
Ambulatorio NPI 12-17 anni
Piano terra avancorpo Settore A
tel. 039 233 3576
email ambulatorio.adolescenti@irccs-sangerardo.it
La struttura svolge attività di diagnosi e presa in carico dedicata a minori dai 12-17 anni con problematiche psicopatologiche (quadri ansioso depressivi, sintomi psicotici, ritiri sociali, self cutting, disturbi comportamentali ecc.)
L’equipe è costituita da neuropsichiatri infantili e da psicologi dell’età evolutiva.
L’accesso al servizio viene effettuato dal genitore o tutore legale con richiesta diretta presso la sede dell’Ambulatorio.
Presso l’Ambulatorio è inoltre attivo un servizio di psicoterapia dell’età evolutiva integrato e dedicato ai pazienti afferenti alla U.O.C. e di consulenza in ambito ospedaliero per l’età evolutiva.
Accesso: Per prenotazione 1^ visita presentarsi presso la segreteria dell’Ambulatorio nelle giornate di:
-
martedì dalle 9,00 alle 11,00
-
giovedì dalle 9,00 alle 11,00 con documentazione sanitaria pregressa ed eventuale impegnativa del medico di base/pediatra con indicazione del sospetto diagnostico.
Poli territoriali
- POLO DI MONZA
Piano 1, Villa Serena, Ospedale S.Gerardo, Via Pergolesi 33, Monza
Tel 039 233 4708 email uonpia.monza@irccs-sangerardo.it
-
SEDE AMBULATORIALE BRUGHERIO
Per minori residenti nei comuni di Brugherio e Villasanta), V.le Lombardia 270, Brugherio
Tel 039.2334586 email uonpia.brugherio@irccs-sangerardo.it
Accreditamenti e certificazioni
- Guida ai servizi di Salute Mentale maggio 2026 - pdf 886 kb
Responsabile della pubblicazione: Redazione
Ultimo aggiornamento: 21/05/2026
Ultime notizie
12/09/2025
12/09/2025
Proteggere è curare: la sicurezza dei bambini prima, durante e dopo la nascita
Il 2025 segna un nuovo capitolo nell'impegno globale per il diritto universale alla salute. In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente del 17 settembre, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, siamo chiamati a riflettere e agire sul significato profondo del prendersi cura: un principio che va oltre l’atto clinico e abbraccia la dignità, l’accessibilità, la continuità e l’equità dell’assistenza sanitaria per tutte e tutti.
Il tema di quest’anno, “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”, sottolinea l'importanza di costruire sistemi sanitari inclusivi, centrati sulla famiglia, in grado di rispondere ai bisogni complessi di popolazioni in continua evoluzione.
Questa giornata rappresenta un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei professionisti della salute, degli operatori sociosanitari e dei caregiver, ma anche per promuovere una cultura della cura condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini.
Nel contesto ospedaliero, dove il concetto di cura si concretizza ogni giorno in migliaia di gesti, attenzioni e decisioni, ribadiamo il nostro impegno verso una sanità sempre più centrata sulla persona, inclusiva e orientata alla qualità della vita raccontandovi il contributo di Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per ogni bambino e ogni neonato.
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N. SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA
Garantire la sicurezza delle terapie farmacologiche nei reparti di pediatria è fondamentale per prevenire errori che possono verificarsi nei diversi momenti che coinvolgono la prescrizione di una terapia. Questo anche nella considerazione più generale che la popolazione pediatrica è caratterizzata da cambiamenti nella fisiologia durante la crescita, da diversi parametri di “farmacodinamica e farmacocinetica”, da immaturità di alcuni organi nonché della massa corporea, motivo per cui i pazienti pediatrici non possono essere considerati dei “piccoli adulti”. Questi sono anche alcuni dei motivi per cui un farmaco “pediatrico” per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio deve essere sottoposto a studi approfonditi al fine di garantirne la sicurezza. Tutto ciò comporta alcune conseguenze nella pratica quotidiana, come la necessità di usare farmaci “ off-label”, ovvero fuori dalle indicazioni approvate e basate comunque su esperienze e dati clinici della letteratura, nonché alla definizione di dosaggi ottimali per i diversi gruppi di età pediatrica ( neonati, lattanti, adolescenti) e non ultimo la necessità della collaborazione della farmacia per la formulazione di preparazioni galeniche ( soprattutto per le terapia necessarie per i neonati/lattanti).
In tal senso per garantire la sicurezza prescrittiva nei reparti di Pediatria si mettono in atto alcune pratiche e strategie:
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Il sistema di prescrizione elettronica può aiutare a ridurre errori di trascrizione e garantirne l’accuratezza e la completezza.
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La presenza e comunque lo sviluppo di sistemi di monitoraggio interni al reparto: discussione e verifica collegiale quotidiana delle terapie prescritte, rivalutazione dopo l’iniziale prescrizione della terapia prima della somministrazione, identificazione del paziente, somministrazione del farmaco secondo le modalità e procedure del reparto ( alcuni farmaci ad esempio prevedono doppi controlli ), monitoraggio del paziente durante e dopo la somministrazione per identificare potenziali problemi attesi o anche non attesi.
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Monitoraggio della somministrazione e dei possibili eventi avversi ed eventuale documentazione e segnalazione se queste dovessero avvenire.
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Collaborazione tra personale medico e infermieristico, aspetto fondamentale per la buona pratica terapeutica.
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Collaborazione con la farmacia.
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Infine, argomento di grande rilevanza, attivazione di molteplici modalità per diminuire e dove possibile togliere al paziente pediatrico il dolore legato alle modalità di somministrazione di alcune terapie/manovre terapeutiche, nell’idea di un ospedale senza dolore per il paziente pediatrico.
Per rendere tutto ciò adeguato è fondamentale la formazione continua degli operatori sanitari, e, aspetto non certo di minore importanza, la comunicazione con i genitori che devono essere informati sul tipo di terapia ( che a volte può richiedere un consenso informato per i motivi sopra esplicitati), sulla modalità di somministrazione e sulle eventuali reazioni avverse. Questo anche al fine di permettere una adeguata formazione ai genitori che potrà essere utile anche a domicilio.
LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

I servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza mettono al centro i pazienti e le loro famiglie in tutte le fasi del percorso di diagnosi e di cura. La famiglia rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso terapeutico del minore e viene costantemente coinvolta in tutti i setting assistenziali, inclusi i servizi di degenza, ambulatoriali e di day hospital.
La sicurezza dei giovani pazienti costituisce una priorità in tutti i servizi assieme alla costituzione di ambienti sicuri che garantiscano la possibilità ai minori di ricevere le cure necessarie.
Ambienti dedicati e orientati per i pazienti affetti da acuzie neuropsichiatriche ricoverati in reparto, così come la presenza di un regolamento chiaro e condiviso con i pazienti e le famiglie che consenta loro di percepire il reparto come un luogo in cui sentirsi al riparo e protetti.
Le attività ludiche, pensate per rendere più leggere le giornate di degenza, sono garantite dalla presenza dei volontari ABIO, che dedicano diversi momenti della giornata all’intrattenimento dei pazienti ricoverati.
SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI

IN SALA PARTO
Assistenza one-to-one: un’ostetrica sempre accanto alla coppia durante il travaglio e il parto.
L’assistenza one to one prevede la presenza costante di un’ostetrica accanto alla donna durante tutto il travaglio e parto. Questo modello di presa in carico garantisce un supporto continuo alla donna in travaglio e permette la sorveglianza continua del benessere di madre e neonato, con un impatto positivo sugli esiti del parto e sulla soddisfazione materna.
Subito dopo la nascita: il contatto pelle a pelle
L’ostetrica favorisce da subito il contatto pelle a pelle con il neonato, anche in caso di taglio cesareo. Questo offre numerosi benefici, sia per il neonato che per la mamma. Favorisce infatti la stabilizzazione della temperatura corporea, del battito cardiaco e della respirazione del bambino, oltre a ridurre lo stress e il pianto. Stimola inoltre l’avvio dell’allattamento e promuove il legame affettivo.
Sempre in sicurezza
Dopo la nascita i genitori rimarranno per alcune ore in sala parto assieme al proprio bambino, durante questo tempo l’ostetrica effettuerà ad intervalli regolari dei controlli del benessere del neonato.
In tutte le sale parto è presente una culla con tutto il necessario per supportare l’adattamento neonatale senza separazione tra mamma e bambino. Ove necessario e nel limite del possibile, gli interventi vengono eseguiti direttamente accanto ai genitori.

IN AREA MATERNO NEONATALE
Rooming-in: mamma e neonato insieme in sicurezza, fin dal primo giorno.
Il rooming-in è la possibilità per mamma e bambino di restare insieme nella stessa stanza dopo il parto, 24 ore su 24 con l’assistenza, il supporto e la sorveglianza da parte delle ostetriche.
Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un vero e proprio standard di cura: numerosi studi hanno dimostrato che la vicinanza continua tra mamma e neonato porta benefici importanti sia sul piano fisico che emotivo.
Per il neonato:
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stabilizzazione della temperatura corporea e della glicemia;
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riduzione del pianto e dello stress;
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miglioramento della qualità del sonno.
Per la mamma:
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Favorisce l’allattamento: avere il bambino vicino permette di riconoscere subito i segnali di fame e di attaccarlo al seno più facilmente.
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Rafforzamento del legame (bonding): la vicinanza favorisce il contatto pelle a pelle e la relazione mammabimbo.
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Maggiore comprensione dei bisogni del neonato: la mamma impara presto a distinguere pianto, movimenti e segnali del proprio piccolo.
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Sonno e gestione più sereni: il neonato si sente rassicurato e più tranquillo accanto alla mamma.
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riduzione del rischio di baby blues e depressione postpartum.
La sicurezza prima di tutto.
Rispetto alla condivisione del letto tra mamma e bambino, si raccomanda l’uso delle culle affiancate al letto (side-car), in quanto più sicure:
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il bambino è sempre vicino e visibile
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le poppate notturne diventano più semplici
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si riduce il rischio di cadute e si garantisce un sonno sicuro
Le raccomandazioni ufficiali
Il rooming-in è sostenuto da tutte le principali istituzioni nazionali e internazionali:
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Ministero della Salute
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Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
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UNICEF
Il rooming-in significa iniziare insieme questa nuova avventura, con più serenità e sicurezza, fin dal primo giorno di vita.
COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N.

Il reparto di Terapia Intensiva e Subintensiva Neonatale è organizzato a stanze a un solo posto letto ed è aperto ai genitori 24/24 h. Anche fratelli e nonni possono entrarvi, previ accordi con il personale. All'interno di ciascuna stanza sono disponibili per il genitore un posto letto e una fornitura di mobili per i suoi effetti personali. Un'area all'interno del reparto, completamente dedicata ai genitori, ospita bagni, docce, una lavanderia e una zona ristoro.
Tutti i bambini in Terapia Intensiva Neonatale sono monitorati 24 ore su 24 tramite apparecchiature che controllano parametri vitali come frequenza cardiaca, respirazione, saturazione e pressione. Per rendere il reparto più confortevole e rispettoso dei bisogni del neonato e della sua famiglia, la nostra TIN è stata progettata per ridurre al minimo i rumori e la stimolazione sonora come pratica di neuroprotezione, fondamentale per il benessere e lo sviluppo del cervello del vostro bambino.
Grazie a un sistema di remotizzazione degli allarmi, molte segnalazioni sonore non vengono emesse nella stanza del bambino, ma trasmesse direttamente ai dispositivi in uso al personale.
Questo riduce l'esposizione del bambino (e della famiglia) ai rumori improvvisi, senza compromettere la sicurezza garantendo che ogni allarme venga rilevato tempestivamente, anche se in quel momento nessun operatore si trova fisicamente nella stanza. Gli allarmi non indicano sempre un problema: possono attivarsi anche per semplici movimenti del bambino o per motivi tecnici. In ogni caso, il personale è costantemente allertato e interviene rapidamente quando necessario. Per non sovraccaricarvi di numeri o allarmi, e per ridurre al minimo i rumori, i monitor saranno impostati in modalità privacy: significa che i valori vengono rilevati costantemente ma sono visibili solo al personale infermieristico e medico. In questo modo, voi potete concentrarvi sul vostro bambino senza preoccupazioni, mentre l'équipe controlla in tempo reale ogni variazione.
SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO

Per eseguire in sicurezza il prelievo nei bambini usiamo tecniche di distrazione per creare un ambiente familiare e sereno. Ad esempio:
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Libri “cerca trova”
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Carillon
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Domande colloquiali
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Marionette
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“Dino”, la nostra mascotte!
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Televisione con cartoni educativi
Per i neonati utilizziamo un nido creato con il cuscino d’allattamento per consentire il contenimento.
Con l’utilizzo di una sonda ecografica, garantiamo la possibilità di eseguire i prelievi più complessi evitando molteplici punture.
L’applicazione della pomata a base di lidocaina e prilocaina come blando anestetico locale per i pazienti più spaventati, favorisce la riduzione dello stress da prelievo.
LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA

La Neuroradiologia garantisce quotidianamente l’esecuzione di esami TAC e di risonanza magnetica per neonati e bambini, con protocolli dedicati e l’eventuale ausilio di sedazione a seconda dell’età e delle condizioni cliniche dei nostri piccoli pazienti.
L’idea di rendere l'ambiente più accogliente e confortevole per i bambini sottoposti all'esame di risonanza magnetica, contribuendo a ridurre lo stress e l'ansia che possono provare in questo contesto, ha portato nel 2025 allo sviluppo di un progetto condiviso con ABIO Brianza. I locali annessi alla sala RM e destinati all’accoglienza e al risveglio dei bambini sono stati decorati e allestiti con disegni e cartoons che aiutino a instaurare un clima di fiducia e relax e incuriosiscano i bambini, facendoli sentire protagonisti di una entusiasmante esplorazione spaziale.
Ultime notizie
23/04/2025
23/04/2025
I processi di soggettivazione in adolescenza: il tradimento necessario. Ricordando Marta Badoni
17 maggio 2025, Aula conferenze, Villa Serena
Programma
SESSIONE DEL MATTINO
ore 9.30: Registrazione dei partecipanti
ore 10.00: Saluto delle autorità e presentazione del Seminario – Prof.ssa Renata Nacinovich
ore 10.30: Lectio Magistralis: Soggettivazione. Il viaggio dell’adolescente tra corpo e relazione, bonacce e tempeste – Dr.ssa Simonetta Bonfiglio
ore 11.15: Dialogo con il pubblico – chair Dr.ssa Annita Gallina
ore 12.00 pausa pranzo
SESSIONE DEL POMERIGGIO
ore 13.30: Crescere in una comunità terapeutica, oggi come ieri? – Dr.ssa Patrizia Erlicher
ore 14.00: Essere sconsolato: quando l'amore non può essere tradito – Dr.ssa Delia Albanese
ore 14.30: Una Trap-pola per crescere: la musica della generazione Z – Dr.ssa Monica Bomba
ore 15.00: Dialogo con il pubblico – chair Dr. Marco De Coppi
ore 16.00 conclusione dei lavori
Comitato scientifico
Marco De Coppi, Renata Nacinovich, Francesca Neri Bertolini, Alessandro Ruggieri
Relatori
Dr.ssa Delia Nunzia Albanese, neuropsichiatra ASST Nord Milano, psicoanalista SPI e IPA, responsabile del servizio di consultazione per bambini e adolescenti del Centro Milanese di Psicoanalisi, docente ASNEA.
Dr.ssa Monica Bomba, neuropsichiatra, psicoanalista SPI e IPA, segretario scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi, direttore dell’Annata Psicoanalitica Internazionale.
Dr.ssa Simonetta Bonfiglio, psicoterapeuta, psicoanalista SPI e IPA, esperta IPA in psicoanalisi del bambino e dell’adolescente, docente ASNEA.
Dr. Marco De Coppi, psicologo psicoterapeuta, psicoanalista SPI e IPA, docente e segretario scientifico ASNEA.
Dr.ssa Patrizia Erlicher, neuropsichiatra, già responsabile clinico CT Lo Scarabocchio, psicoterapeuta ASNEA.
Dr.ssa Annita Gallina, psichiatra, psicoanalista AIPsi e IPA, docente e presidente ASNEA.
Prof.ssa Renata Nacinovich, Prof. Ass. NPI UNIV. Milano Bicocca, Direttore Clinica NPIA IRCCS San Gerardo dei Tintori, psicoanalista SPI e IPA, docente ASNEA.
La partecipazione è aperta a specialisti del settore e a studenti universitari.
Giornate gratuite ad iscrizione obbligatoria, fino ad esaurimento posti disponibili.
Per partecipare scrivere all'indirizzo: info@asnea.it
Ultime notizie
23/04/2025
23/04/2025
Disturbi alimentari: dalla genetica al trattamento
27 maggio 2025, Centro congressi, Ospedale San Gerardo
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) rappresentano una problematica grave e complessa che richiede interventi di cura tempestivi e mirati. La ricerca nell’ambito dei DNA sta contribuendo, anche attraverso studi di genetica e familiari, ad una maggiore comprensione dell’eziopatogenesi di queste patologie e ad orientare il trattamento. L’importanza delle comorbidità in età evolutiva inoltre si sta rilevando sempre più rilevante anche nella definizione di trattamenti personalizzati. Il convegno si pone l’obiettivo di fornire una panoramica sullo stato dell’arte della genetica nei DNA e le sue possibili implicazioni sul piano del trattamento oltre che di approfondire il tema della comorbidità e delle possibili declinazioni nel percorso di cura. Infine verrà approfondito il tema delle terapie domiciliari per i disturbi alimentari.
Programma
Ore 8.15-8.45 registrazione dei partecipanti
Ore 8.45-9.00 saluti istituzionali IRCCS
Ore 9.00-9.45 Introduzione ai lavori -E. Fazzi, R. Nacinovich
Sessione 1- up to date su genetica e trattemento domiciliare:
Ore 9.45-10.00: Introduzione ai lavori moderatori R.Nacinovich, P.Morosini
Ore 10.00-11.00 Rischio genetico e familiare nei disturbi alimentari- N.Micali
Ore 11.00-11.20 discussione
Ore 11.20-11.40 pausa
Ore 11.40-12.20 Home-treatment for adolescents with eating disorders -B.Dahmen (traduzione simultanea in italiano)
Ore 12.20-13.00 domande dei partecipanti e discussione
Ore 13.00-14.00 Pausa
Sessione 2-Comorbidità nei Disturbi Alimentari
Ore 14.00-14.15 Introduzione ai lavori moderatori R.Nacinovich, P.Passoni
Ore 14.15-14.45 Anoressia Nervosa e Disturbo di Spettro Autistico, un'analisi delle connessioni psicopatologiche in età evolutiva -A.Parmeggiani
Ore 14.45-15.15: Disturbi alimentari restrittivi e disturbo borderline: uno specifico endofenotipo clinico?- A. Riva
Ore 15.15-ore 15.45 Le esperienze psicotiche in adolescenti con disturbi del comportamento alimentare -A.Raffagnato, M.Gatta,
Ore 15.45-16.15: Disturbi alimentari restrittivi nell’adolescenza: definizione dei tratti psicopatologici associati per un intervento tempestivo e personalizzato -M. M. Mensi
Ore 16.15-16. 45 Feeding the void: disturbi dell’alimentazione e uso di sostanze tra comorbidità e intersezioni -I.Riboldi
Ore 16.45-18.00 Discussione con il pubblico, compilazione ECM e conclusione dei lavori
Comitato Scientifico
Renata Nacinovich, Anna Riva
Faculty
Brigitte Dahmen: Child and Adolescent Psychiatrist, Aachen University
Elisa Fazzi: NPI, Presidente SINPIA
Michela Gatta: NPI Padova, Università di Padova
Martina Maria Mensi: NPI IRCCS Mondino Università di Pavia
Nadia Micali: Psichiatra, Università di Copenhagen
Paola Morosini: NPI, Didatta Scuola di psicoterapia "Mara Selvini Palazzoli"
Renata Nacinovich: NPI Fondazione IRCCS San Gerardo, Università Milano Bicocca
Antonia Parmeggiani: NPI Bologna, Università di Bologna
Paola Passoni: ATS Brianza
Alessia Raffagnato: NPI Padova, Università di Padova
Ilaria Riboldi: Psichiatra, Università Milano Bicocca
Anna Riva: NPI Fondazione IRCCS San Gerardo dei tintori Monza
*Ally Zlatar, PhD., è un’artista, una curatrice e un’attivista che nel 2017 ha fondato «The Starving Artist», un’organizzazione che utilizza l’arte e la creatività per dare voce alle comunità marginalizzate.
Per il suo impegno umanitario, Zlatar ha ricevuto numerosi premi: «The Commonwealth Innovation Awards» (2023), «UNWomen 30 for 2030» (2024), «The Princess Diana Legacy Award» (2021), «King Hamad Award for Youth Empowerment» (2022), «The Lieutenant Governor's Community Volunteer Award» (2023) e una menzione speciale dal «The British Citizen Award» (2022).
Ultime notizie
02/10/2024
02/10/2024
Anoressia nervosa in età evolutiva: tra corpo e mente
11 ottobre 2024, Centro congressi Ospedale San Gerardo
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (D.N.A.), ed in particolare l’Anoressia Nervosa, in età evolutiva rappresentano una problematica grave e complessa che richiede interventi di cura multidisciplinari ed integrati. La dimensione corporea e quella psichica in età evolutiva sono particolarmente interconnesse e le cure presentano peculiarità e specificità. Il convegno si pone l’obiettivo di riflettere sulle possibili declinazioni dell’approccio clinico integrato corpo-mente in contesti istituzionali differenti In Italia e all’estero. Verrà discussa l’evoluzione dei modelli terapeutici sulla base dei recenti cambiamenti sia della clinica che dei setting di cura.
Programma
Ore 8.15-8.45 registrazione dei partecipanti
Ore 8.45-9.00 saluti istituzionali IRCCS
Ore 9.00-9.30 Introduzione ai lavori - R. Nacinovich - E. Fazzi - M. Clerici
Ore 9:30-11:00 Lezione magistrale di M. Corcos: : Approche psychosomatique de l’anorexie mentale et implication thérapeutique : médiations corporelles et culturelles (traduzione simultanea in italiano)
Ore 11.00-11.15 pausa
Ore 11.15-12.45 Discussione e domande dei partecipanti - A. Gallina
Ore 12.45-14.30 pausa
Ore 14.30-18.00 sessione pomeridiana “Esperienze di cura nei DNA in età evolutiva” Moderatori: A. Ruggieri, R. Nacinovich
Ore 14.30-15.00: Disturbi alimentari restrittivi: come sono cambiati nel tempo i quadri clinici e le strategie terapeutiche - M. M. Mensi
Ore 15.00-ore 15.30: Il corpo tra anoressia e autolesionismo in adolescenza - A. Riva
Ore 15.30-16.00: Anoressia nervosa e disregolazione emotiva - F. Pagani, P. La Boria
Ore 16.00- 16.30: Sintonizzazione genitore-figlio: nuova frontiera nella comprensione dell'anoressia in adolescenza - F. Amianto
Ore 16.30- 17.00 L' anima ha bisogno di un luogo. Percorsi residenziali nei DNA - L. Dalla Ragione
Ore 17.00- 18.00 Discussione e conclusione dei lavori
Comitato scientifico
Massimo Clerici, Marco De Coppi, Renata Nacinovich, Anna Riva, Alessandro Ruggieri
Per iscriversi
Iscrizioni online: https://serviziweb.inaz.it/formaz_irccs-sangerardo/Index.aspx
*Ally Zlatar, PhD., è un’artista, una curatrice e un’attivista che nel 2017 ha fondato «The Starving Artist», un’organizzazione che utilizza l’arte e la creatività per dare voce alle comunità marginalizzate.
Per il suo impegno umanitario, Zlatar ha ricevuto numerosi premi: «The Commonwealth Innovation Awards» (2023), «UNWomen 30 for 2030» (2024), «The Princess Diana Legacy Award» (2021), «King Hamad Award for Youth Empowerment» (2022), «The Lieutenant Governor's Community Volunteer Award» (2023) e una menzione speciale dal «The British Citizen Award» (2022).
Ultime notizie
05/06/2024
05/06/2024
“Paziente al centro: Arte in ospedale”: inaugurata un’opera di Carlo Stanga
Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori presentano il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale”, con l’installazione di un’opera dell’illustratore Carlo Stanga all’interno dell’ospedale di Monza. Un passo importante verso un ambiente più accogliente, empatico e in connessione con i pazienti, in cui l’arte può diventare protagonista e strumento dal valore terapeutico.
Il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale” nasce come iniziativa inserita all’interno del protocollo d’intesa tra Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, presentato nelle scorse settimane, che prevede una collaborazione ampia e diversificata tra i due Enti. “Paziente al centro: Arte in ospedale” è focalizzato sul benessere dei soggetti degenti e dei loro famigliari: sulla scia di esperienze già attuate nel panorama ospedaliero di avvicinamento tra le corsie degli ospedali e le opere d’arte, Fondazione Morandi ha deciso di dedicare il progetto ai pazienti più giovani, spesso i maggiormente vulnerabili sotto il profilo psicologico durante la permanenza in strutture sanitarie.
“Oggi inauguriamo “Paziente al centro: Arte in Ospedale” – commenta Matteo Morandi, Presidente di Fondazione Morandi – che rappresenta un’operazione per mettere al centro dell'operato nostro e di quello dell’Ospedale il benessere del paziente. Abbiamo dedicato questo progetto ai più giovani e alle loro famiglie, che spesso vivono la degenza in ospedale con maggiore tensione e maggiore stress, lo abbiamo vissuto in prima persona con nostro figlio Mattia. L’opera di Carlo Stanga, che non finiremo mai di ringraziare, vuole essere un gesto di avvicinamento e di empatia per alleviare le difficoltà che si possono vivere in corsia ogni giorno. “Paziente al centro: Arte in Ospedale” è il primo step di una collaborazione ad ampio respiro che includerà altre iniziative di supporto e vicinanza al paziente. Un sentito ringraziamento va al Presidente Claudio Cogliati e al Direttore Generale Silvano Casazza, che da anni dimostrano una lungimiranza sul tema dell’arte e non solo nelle strutture sanitarie. Ringrazio anche Unicredit che, con Carta Etica, ha creduto e sostenuto il nostro progetto “Paziente al centro”.”
La decisione è stata di coinvolgere Carlo Stanga, illustratore di fama internazionale grazie al suo stile riconoscibilissimo, premiato a più riprese negli ultimi vent’anni dalla critica con mostre personali e collettive in tutto il mondo e collaborazioni con brand e media come Cartier, Trussardi, Moleskine e The Wall Street Journal. L’artista, sposando completamente il progetto, ha donato alla Fondazione Morandi una sua opera pensata ad hoc per l’iniziativa: è nata così “ABBRACCIO A MONZA”, installata negli ambulatori di Neuropsichiatria infantile. Oltre ai connotati stilistici iconici del suo autore, l’opera prevede il coinvolgimento diretto dei pazienti: sarà infatti possibile, da parte di ragazzi e ragazze, aggiungere elementi e personalizzarla grazie ad una speciale lastra in plexiglas posta sopra all’illustrazione, permettendo una personalizzazione infinita. Un dialogo e una collaborazione tra chi ha creato l’opera e chi la respirerà giorno dopo giorno, rinnovando quotidianamente sapori e sfumature in un esempio d’arte che coinvolge attivamente lo spettatore.
“L’arte è cura, quindi in ospedale abita il suo luogo perfetto – ha dichiarato Carlo Stanga – l’arte può avere tante funzioni sociali, può provocare per farci riflettere, renderci consapevoli sui lati più nascosti del tempo che viviamo, e attraverso la bellezza può alleviare le ferite e i mali fisici e mentali, favorendo la guarigione”.
“Grazie alla Fondazione Morandi e grazie al maestro Carlo Stanga! - ha aggiunto il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati -. L’attenzione al disagio infantile e adolescenziale deve essere massima in questo periodo che vede crescere in maniera esponenziale le manifestazioni di dolore e sofferenza dell’anima dei nostri bambini, dei nostri adolescenti e delle famiglie che con loro percorrono le difficoltà della malattia psichica e che arrivano alla nostra osservazione per la presa in carico. Avere strutture accoglienti, empatiche e perché no, belle, con la possibilità di avere una interattività quasi infinita in cui l’espressione artistica dei nostri ragazzi possa essere moltiplicata cento volte e possa essere strumento di cura, ci riempie di gioia”.
“Ringrazio molto, anche a nome dei miei collaboratori, l’Artista e la Fondazione che hanno pensato alla Neuropsichiatria infantile. Sono profondamente convinta che l'Arte e la Bellezza aiutino tutti a stare meglio: pazienti, famiglie, operatori - ha rimarcato il Direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile Renata Nacinovich -. In particolare credo sia un messaggio importante per i nostri pazienti, in gran parte adolescenti, che affrontano percorsi di cura spesso lunghi e complessi, talvolta resi più faticosi per lo stigma e/o la scarsa conoscenza della sofferenza psichica. Sentirsi oggetto di un'attenzione e di un dono di questo valore, ma anche soggetti che possono "lasciar traccia" ed interagire con un'opera d’arte, può avere un grande valore per i nostri adolescenti, ed aiutarli a ritrovare un proprio potenziale creativo e di partecipazione costruttiva alla vita”.
Ultime notizie
12/09/2025
12/09/2025
Proteggere è curare: la sicurezza dei bambini prima, durante e dopo la nascita
Il 2025 segna un nuovo capitolo nell'impegno globale per il diritto universale alla salute. In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente del 17 settembre, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, siamo chiamati a riflettere e agire sul significato profondo del prendersi cura: un principio che va oltre l’atto clinico e abbraccia la dignità, l’accessibilità, la continuità e l’equità dell’assistenza sanitaria per tutte e tutti.
Il tema di quest’anno, “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”, sottolinea l'importanza di costruire sistemi sanitari inclusivi, centrati sulla famiglia, in grado di rispondere ai bisogni complessi di popolazioni in continua evoluzione.
Questa giornata rappresenta un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei professionisti della salute, degli operatori sociosanitari e dei caregiver, ma anche per promuovere una cultura della cura condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini.
Nel contesto ospedaliero, dove il concetto di cura si concretizza ogni giorno in migliaia di gesti, attenzioni e decisioni, ribadiamo il nostro impegno verso una sanità sempre più centrata sulla persona, inclusiva e orientata alla qualità della vita raccontandovi il contributo di Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per ogni bambino e ogni neonato.
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N. SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA
Garantire la sicurezza delle terapie farmacologiche nei reparti di pediatria è fondamentale per prevenire errori che possono verificarsi nei diversi momenti che coinvolgono la prescrizione di una terapia. Questo anche nella considerazione più generale che la popolazione pediatrica è caratterizzata da cambiamenti nella fisiologia durante la crescita, da diversi parametri di “farmacodinamica e farmacocinetica”, da immaturità di alcuni organi nonché della massa corporea, motivo per cui i pazienti pediatrici non possono essere considerati dei “piccoli adulti”. Questi sono anche alcuni dei motivi per cui un farmaco “pediatrico” per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio deve essere sottoposto a studi approfonditi al fine di garantirne la sicurezza. Tutto ciò comporta alcune conseguenze nella pratica quotidiana, come la necessità di usare farmaci “ off-label”, ovvero fuori dalle indicazioni approvate e basate comunque su esperienze e dati clinici della letteratura, nonché alla definizione di dosaggi ottimali per i diversi gruppi di età pediatrica ( neonati, lattanti, adolescenti) e non ultimo la necessità della collaborazione della farmacia per la formulazione di preparazioni galeniche ( soprattutto per le terapia necessarie per i neonati/lattanti).
In tal senso per garantire la sicurezza prescrittiva nei reparti di Pediatria si mettono in atto alcune pratiche e strategie:
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Il sistema di prescrizione elettronica può aiutare a ridurre errori di trascrizione e garantirne l’accuratezza e la completezza.
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La presenza e comunque lo sviluppo di sistemi di monitoraggio interni al reparto: discussione e verifica collegiale quotidiana delle terapie prescritte, rivalutazione dopo l’iniziale prescrizione della terapia prima della somministrazione, identificazione del paziente, somministrazione del farmaco secondo le modalità e procedure del reparto ( alcuni farmaci ad esempio prevedono doppi controlli ), monitoraggio del paziente durante e dopo la somministrazione per identificare potenziali problemi attesi o anche non attesi.
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Monitoraggio della somministrazione e dei possibili eventi avversi ed eventuale documentazione e segnalazione se queste dovessero avvenire.
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Collaborazione tra personale medico e infermieristico, aspetto fondamentale per la buona pratica terapeutica.
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Collaborazione con la farmacia.
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Infine, argomento di grande rilevanza, attivazione di molteplici modalità per diminuire e dove possibile togliere al paziente pediatrico il dolore legato alle modalità di somministrazione di alcune terapie/manovre terapeutiche, nell’idea di un ospedale senza dolore per il paziente pediatrico.
Per rendere tutto ciò adeguato è fondamentale la formazione continua degli operatori sanitari, e, aspetto non certo di minore importanza, la comunicazione con i genitori che devono essere informati sul tipo di terapia ( che a volte può richiedere un consenso informato per i motivi sopra esplicitati), sulla modalità di somministrazione e sulle eventuali reazioni avverse. Questo anche al fine di permettere una adeguata formazione ai genitori che potrà essere utile anche a domicilio.
LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

I servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza mettono al centro i pazienti e le loro famiglie in tutte le fasi del percorso di diagnosi e di cura. La famiglia rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso terapeutico del minore e viene costantemente coinvolta in tutti i setting assistenziali, inclusi i servizi di degenza, ambulatoriali e di day hospital.
La sicurezza dei giovani pazienti costituisce una priorità in tutti i servizi assieme alla costituzione di ambienti sicuri che garantiscano la possibilità ai minori di ricevere le cure necessarie.
Ambienti dedicati e orientati per i pazienti affetti da acuzie neuropsichiatriche ricoverati in reparto, così come la presenza di un regolamento chiaro e condiviso con i pazienti e le famiglie che consenta loro di percepire il reparto come un luogo in cui sentirsi al riparo e protetti.
Le attività ludiche, pensate per rendere più leggere le giornate di degenza, sono garantite dalla presenza dei volontari ABIO, che dedicano diversi momenti della giornata all’intrattenimento dei pazienti ricoverati.
SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI

IN SALA PARTO
Assistenza one-to-one: un’ostetrica sempre accanto alla coppia durante il travaglio e il parto.
L’assistenza one to one prevede la presenza costante di un’ostetrica accanto alla donna durante tutto il travaglio e parto. Questo modello di presa in carico garantisce un supporto continuo alla donna in travaglio e permette la sorveglianza continua del benessere di madre e neonato, con un impatto positivo sugli esiti del parto e sulla soddisfazione materna.
Subito dopo la nascita: il contatto pelle a pelle
L’ostetrica favorisce da subito il contatto pelle a pelle con il neonato, anche in caso di taglio cesareo. Questo offre numerosi benefici, sia per il neonato che per la mamma. Favorisce infatti la stabilizzazione della temperatura corporea, del battito cardiaco e della respirazione del bambino, oltre a ridurre lo stress e il pianto. Stimola inoltre l’avvio dell’allattamento e promuove il legame affettivo.
Sempre in sicurezza
Dopo la nascita i genitori rimarranno per alcune ore in sala parto assieme al proprio bambino, durante questo tempo l’ostetrica effettuerà ad intervalli regolari dei controlli del benessere del neonato.
In tutte le sale parto è presente una culla con tutto il necessario per supportare l’adattamento neonatale senza separazione tra mamma e bambino. Ove necessario e nel limite del possibile, gli interventi vengono eseguiti direttamente accanto ai genitori.

IN AREA MATERNO NEONATALE
Rooming-in: mamma e neonato insieme in sicurezza, fin dal primo giorno.
Il rooming-in è la possibilità per mamma e bambino di restare insieme nella stessa stanza dopo il parto, 24 ore su 24 con l’assistenza, il supporto e la sorveglianza da parte delle ostetriche.
Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un vero e proprio standard di cura: numerosi studi hanno dimostrato che la vicinanza continua tra mamma e neonato porta benefici importanti sia sul piano fisico che emotivo.
Per il neonato:
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stabilizzazione della temperatura corporea e della glicemia;
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riduzione del pianto e dello stress;
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miglioramento della qualità del sonno.
Per la mamma:
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Favorisce l’allattamento: avere il bambino vicino permette di riconoscere subito i segnali di fame e di attaccarlo al seno più facilmente.
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Rafforzamento del legame (bonding): la vicinanza favorisce il contatto pelle a pelle e la relazione mammabimbo.
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Maggiore comprensione dei bisogni del neonato: la mamma impara presto a distinguere pianto, movimenti e segnali del proprio piccolo.
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Sonno e gestione più sereni: il neonato si sente rassicurato e più tranquillo accanto alla mamma.
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riduzione del rischio di baby blues e depressione postpartum.
La sicurezza prima di tutto.
Rispetto alla condivisione del letto tra mamma e bambino, si raccomanda l’uso delle culle affiancate al letto (side-car), in quanto più sicure:
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il bambino è sempre vicino e visibile
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le poppate notturne diventano più semplici
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si riduce il rischio di cadute e si garantisce un sonno sicuro
Le raccomandazioni ufficiali
Il rooming-in è sostenuto da tutte le principali istituzioni nazionali e internazionali:
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Ministero della Salute
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Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
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UNICEF
Il rooming-in significa iniziare insieme questa nuova avventura, con più serenità e sicurezza, fin dal primo giorno di vita.
COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N.

Il reparto di Terapia Intensiva e Subintensiva Neonatale è organizzato a stanze a un solo posto letto ed è aperto ai genitori 24/24 h. Anche fratelli e nonni possono entrarvi, previ accordi con il personale. All'interno di ciascuna stanza sono disponibili per il genitore un posto letto e una fornitura di mobili per i suoi effetti personali. Un'area all'interno del reparto, completamente dedicata ai genitori, ospita bagni, docce, una lavanderia e una zona ristoro.
Tutti i bambini in Terapia Intensiva Neonatale sono monitorati 24 ore su 24 tramite apparecchiature che controllano parametri vitali come frequenza cardiaca, respirazione, saturazione e pressione. Per rendere il reparto più confortevole e rispettoso dei bisogni del neonato e della sua famiglia, la nostra TIN è stata progettata per ridurre al minimo i rumori e la stimolazione sonora come pratica di neuroprotezione, fondamentale per il benessere e lo sviluppo del cervello del vostro bambino.
Grazie a un sistema di remotizzazione degli allarmi, molte segnalazioni sonore non vengono emesse nella stanza del bambino, ma trasmesse direttamente ai dispositivi in uso al personale.
Questo riduce l'esposizione del bambino (e della famiglia) ai rumori improvvisi, senza compromettere la sicurezza garantendo che ogni allarme venga rilevato tempestivamente, anche se in quel momento nessun operatore si trova fisicamente nella stanza. Gli allarmi non indicano sempre un problema: possono attivarsi anche per semplici movimenti del bambino o per motivi tecnici. In ogni caso, il personale è costantemente allertato e interviene rapidamente quando necessario. Per non sovraccaricarvi di numeri o allarmi, e per ridurre al minimo i rumori, i monitor saranno impostati in modalità privacy: significa che i valori vengono rilevati costantemente ma sono visibili solo al personale infermieristico e medico. In questo modo, voi potete concentrarvi sul vostro bambino senza preoccupazioni, mentre l'équipe controlla in tempo reale ogni variazione.
SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO

Per eseguire in sicurezza il prelievo nei bambini usiamo tecniche di distrazione per creare un ambiente familiare e sereno. Ad esempio:
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Libri “cerca trova”
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Carillon
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Domande colloquiali
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Marionette
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“Dino”, la nostra mascotte!
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Televisione con cartoni educativi
Per i neonati utilizziamo un nido creato con il cuscino d’allattamento per consentire il contenimento.
Con l’utilizzo di una sonda ecografica, garantiamo la possibilità di eseguire i prelievi più complessi evitando molteplici punture.
L’applicazione della pomata a base di lidocaina e prilocaina come blando anestetico locale per i pazienti più spaventati, favorisce la riduzione dello stress da prelievo.
LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA

La Neuroradiologia garantisce quotidianamente l’esecuzione di esami TAC e di risonanza magnetica per neonati e bambini, con protocolli dedicati e l’eventuale ausilio di sedazione a seconda dell’età e delle condizioni cliniche dei nostri piccoli pazienti.
L’idea di rendere l'ambiente più accogliente e confortevole per i bambini sottoposti all'esame di risonanza magnetica, contribuendo a ridurre lo stress e l'ansia che possono provare in questo contesto, ha portato nel 2025 allo sviluppo di un progetto condiviso con ABIO Brianza. I locali annessi alla sala RM e destinati all’accoglienza e al risveglio dei bambini sono stati decorati e allestiti con disegni e cartoons che aiutino a instaurare un clima di fiducia e relax e incuriosiscano i bambini, facendoli sentire protagonisti di una entusiasmante esplorazione spaziale.
Ultime notizie
23/04/2025
23/04/2025
I processi di soggettivazione in adolescenza: il tradimento necessario. Ricordando Marta Badoni
17 maggio 2025, Aula conferenze, Villa Serena
Programma
SESSIONE DEL MATTINO
ore 9.30: Registrazione dei partecipanti
ore 10.00: Saluto delle autorità e presentazione del Seminario – Prof.ssa Renata Nacinovich
ore 10.30: Lectio Magistralis: Soggettivazione. Il viaggio dell’adolescente tra corpo e relazione, bonacce e tempeste – Dr.ssa Simonetta Bonfiglio
ore 11.15: Dialogo con il pubblico – chair Dr.ssa Annita Gallina
ore 12.00 pausa pranzo
SESSIONE DEL POMERIGGIO
ore 13.30: Crescere in una comunità terapeutica, oggi come ieri? – Dr.ssa Patrizia Erlicher
ore 14.00: Essere sconsolato: quando l'amore non può essere tradito – Dr.ssa Delia Albanese
ore 14.30: Una Trap-pola per crescere: la musica della generazione Z – Dr.ssa Monica Bomba
ore 15.00: Dialogo con il pubblico – chair Dr. Marco De Coppi
ore 16.00 conclusione dei lavori
Comitato scientifico
Marco De Coppi, Renata Nacinovich, Francesca Neri Bertolini, Alessandro Ruggieri
Relatori
Dr.ssa Delia Nunzia Albanese, neuropsichiatra ASST Nord Milano, psicoanalista SPI e IPA, responsabile del servizio di consultazione per bambini e adolescenti del Centro Milanese di Psicoanalisi, docente ASNEA.
Dr.ssa Monica Bomba, neuropsichiatra, psicoanalista SPI e IPA, segretario scientifico del Centro Milanese di Psicoanalisi, direttore dell’Annata Psicoanalitica Internazionale.
Dr.ssa Simonetta Bonfiglio, psicoterapeuta, psicoanalista SPI e IPA, esperta IPA in psicoanalisi del bambino e dell’adolescente, docente ASNEA.
Dr. Marco De Coppi, psicologo psicoterapeuta, psicoanalista SPI e IPA, docente e segretario scientifico ASNEA.
Dr.ssa Patrizia Erlicher, neuropsichiatra, già responsabile clinico CT Lo Scarabocchio, psicoterapeuta ASNEA.
Dr.ssa Annita Gallina, psichiatra, psicoanalista AIPsi e IPA, docente e presidente ASNEA.
Prof.ssa Renata Nacinovich, Prof. Ass. NPI UNIV. Milano Bicocca, Direttore Clinica NPIA IRCCS San Gerardo dei Tintori, psicoanalista SPI e IPA, docente ASNEA.
La partecipazione è aperta a specialisti del settore e a studenti universitari.
Giornate gratuite ad iscrizione obbligatoria, fino ad esaurimento posti disponibili.
Per partecipare scrivere all'indirizzo: info@asnea.it
Ultime notizie
23/04/2025
23/04/2025
Disturbi alimentari: dalla genetica al trattamento
27 maggio 2025, Centro congressi, Ospedale San Gerardo
I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) rappresentano una problematica grave e complessa che richiede interventi di cura tempestivi e mirati. La ricerca nell’ambito dei DNA sta contribuendo, anche attraverso studi di genetica e familiari, ad una maggiore comprensione dell’eziopatogenesi di queste patologie e ad orientare il trattamento. L’importanza delle comorbidità in età evolutiva inoltre si sta rilevando sempre più rilevante anche nella definizione di trattamenti personalizzati. Il convegno si pone l’obiettivo di fornire una panoramica sullo stato dell’arte della genetica nei DNA e le sue possibili implicazioni sul piano del trattamento oltre che di approfondire il tema della comorbidità e delle possibili declinazioni nel percorso di cura. Infine verrà approfondito il tema delle terapie domiciliari per i disturbi alimentari.
Programma
Ore 8.15-8.45 registrazione dei partecipanti
Ore 8.45-9.00 saluti istituzionali IRCCS
Ore 9.00-9.45 Introduzione ai lavori -E. Fazzi, R. Nacinovich
Sessione 1- up to date su genetica e trattemento domiciliare:
Ore 9.45-10.00: Introduzione ai lavori moderatori R.Nacinovich, P.Morosini
Ore 10.00-11.00 Rischio genetico e familiare nei disturbi alimentari- N.Micali
Ore 11.00-11.20 discussione
Ore 11.20-11.40 pausa
Ore 11.40-12.20 Home-treatment for adolescents with eating disorders -B.Dahmen (traduzione simultanea in italiano)
Ore 12.20-13.00 domande dei partecipanti e discussione
Ore 13.00-14.00 Pausa
Sessione 2-Comorbidità nei Disturbi Alimentari
Ore 14.00-14.15 Introduzione ai lavori moderatori R.Nacinovich, P.Passoni
Ore 14.15-14.45 Anoressia Nervosa e Disturbo di Spettro Autistico, un'analisi delle connessioni psicopatologiche in età evolutiva -A.Parmeggiani
Ore 14.45-15.15: Disturbi alimentari restrittivi e disturbo borderline: uno specifico endofenotipo clinico?- A. Riva
Ore 15.15-ore 15.45 Le esperienze psicotiche in adolescenti con disturbi del comportamento alimentare -A.Raffagnato, M.Gatta,
Ore 15.45-16.15: Disturbi alimentari restrittivi nell’adolescenza: definizione dei tratti psicopatologici associati per un intervento tempestivo e personalizzato -M. M. Mensi
Ore 16.15-16. 45 Feeding the void: disturbi dell’alimentazione e uso di sostanze tra comorbidità e intersezioni -I.Riboldi
Ore 16.45-18.00 Discussione con il pubblico, compilazione ECM e conclusione dei lavori
Comitato Scientifico
Renata Nacinovich, Anna Riva
Faculty
Brigitte Dahmen: Child and Adolescent Psychiatrist, Aachen University
Elisa Fazzi: NPI, Presidente SINPIA
Michela Gatta: NPI Padova, Università di Padova
Martina Maria Mensi: NPI IRCCS Mondino Università di Pavia
Nadia Micali: Psichiatra, Università di Copenhagen
Paola Morosini: NPI, Didatta Scuola di psicoterapia "Mara Selvini Palazzoli"
Renata Nacinovich: NPI Fondazione IRCCS San Gerardo, Università Milano Bicocca
Antonia Parmeggiani: NPI Bologna, Università di Bologna
Paola Passoni: ATS Brianza
Alessia Raffagnato: NPI Padova, Università di Padova
Ilaria Riboldi: Psichiatra, Università Milano Bicocca
Anna Riva: NPI Fondazione IRCCS San Gerardo dei tintori Monza
*Ally Zlatar, PhD., è un’artista, una curatrice e un’attivista che nel 2017 ha fondato «The Starving Artist», un’organizzazione che utilizza l’arte e la creatività per dare voce alle comunità marginalizzate.
Per il suo impegno umanitario, Zlatar ha ricevuto numerosi premi: «The Commonwealth Innovation Awards» (2023), «UNWomen 30 for 2030» (2024), «The Princess Diana Legacy Award» (2021), «King Hamad Award for Youth Empowerment» (2022), «The Lieutenant Governor's Community Volunteer Award» (2023) e una menzione speciale dal «The British Citizen Award» (2022).
Ultime notizie
02/10/2024
02/10/2024
Anoressia nervosa in età evolutiva: tra corpo e mente
11 ottobre 2024, Centro congressi Ospedale San Gerardo
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (D.N.A.), ed in particolare l’Anoressia Nervosa, in età evolutiva rappresentano una problematica grave e complessa che richiede interventi di cura multidisciplinari ed integrati. La dimensione corporea e quella psichica in età evolutiva sono particolarmente interconnesse e le cure presentano peculiarità e specificità. Il convegno si pone l’obiettivo di riflettere sulle possibili declinazioni dell’approccio clinico integrato corpo-mente in contesti istituzionali differenti In Italia e all’estero. Verrà discussa l’evoluzione dei modelli terapeutici sulla base dei recenti cambiamenti sia della clinica che dei setting di cura.
Programma
Ore 8.15-8.45 registrazione dei partecipanti
Ore 8.45-9.00 saluti istituzionali IRCCS
Ore 9.00-9.30 Introduzione ai lavori - R. Nacinovich - E. Fazzi - M. Clerici
Ore 9:30-11:00 Lezione magistrale di M. Corcos: : Approche psychosomatique de l’anorexie mentale et implication thérapeutique : médiations corporelles et culturelles (traduzione simultanea in italiano)
Ore 11.00-11.15 pausa
Ore 11.15-12.45 Discussione e domande dei partecipanti - A. Gallina
Ore 12.45-14.30 pausa
Ore 14.30-18.00 sessione pomeridiana “Esperienze di cura nei DNA in età evolutiva” Moderatori: A. Ruggieri, R. Nacinovich
Ore 14.30-15.00: Disturbi alimentari restrittivi: come sono cambiati nel tempo i quadri clinici e le strategie terapeutiche - M. M. Mensi
Ore 15.00-ore 15.30: Il corpo tra anoressia e autolesionismo in adolescenza - A. Riva
Ore 15.30-16.00: Anoressia nervosa e disregolazione emotiva - F. Pagani, P. La Boria
Ore 16.00- 16.30: Sintonizzazione genitore-figlio: nuova frontiera nella comprensione dell'anoressia in adolescenza - F. Amianto
Ore 16.30- 17.00 L' anima ha bisogno di un luogo. Percorsi residenziali nei DNA - L. Dalla Ragione
Ore 17.00- 18.00 Discussione e conclusione dei lavori
Comitato scientifico
Massimo Clerici, Marco De Coppi, Renata Nacinovich, Anna Riva, Alessandro Ruggieri
Per iscriversi
Iscrizioni online: https://serviziweb.inaz.it/formaz_irccs-sangerardo/Index.aspx
*Ally Zlatar, PhD., è un’artista, una curatrice e un’attivista che nel 2017 ha fondato «The Starving Artist», un’organizzazione che utilizza l’arte e la creatività per dare voce alle comunità marginalizzate.
Per il suo impegno umanitario, Zlatar ha ricevuto numerosi premi: «The Commonwealth Innovation Awards» (2023), «UNWomen 30 for 2030» (2024), «The Princess Diana Legacy Award» (2021), «King Hamad Award for Youth Empowerment» (2022), «The Lieutenant Governor's Community Volunteer Award» (2023) e una menzione speciale dal «The British Citizen Award» (2022).
Ultime notizie
05/06/2024
05/06/2024
“Paziente al centro: Arte in ospedale”: inaugurata un’opera di Carlo Stanga
Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori presentano il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale”, con l’installazione di un’opera dell’illustratore Carlo Stanga all’interno dell’ospedale di Monza. Un passo importante verso un ambiente più accogliente, empatico e in connessione con i pazienti, in cui l’arte può diventare protagonista e strumento dal valore terapeutico.
Il progetto “Paziente al centro: Arte in ospedale” nasce come iniziativa inserita all’interno del protocollo d’intesa tra Fondazione Morandi ETS e la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, presentato nelle scorse settimane, che prevede una collaborazione ampia e diversificata tra i due Enti. “Paziente al centro: Arte in ospedale” è focalizzato sul benessere dei soggetti degenti e dei loro famigliari: sulla scia di esperienze già attuate nel panorama ospedaliero di avvicinamento tra le corsie degli ospedali e le opere d’arte, Fondazione Morandi ha deciso di dedicare il progetto ai pazienti più giovani, spesso i maggiormente vulnerabili sotto il profilo psicologico durante la permanenza in strutture sanitarie.
“Oggi inauguriamo “Paziente al centro: Arte in Ospedale” – commenta Matteo Morandi, Presidente di Fondazione Morandi – che rappresenta un’operazione per mettere al centro dell'operato nostro e di quello dell’Ospedale il benessere del paziente. Abbiamo dedicato questo progetto ai più giovani e alle loro famiglie, che spesso vivono la degenza in ospedale con maggiore tensione e maggiore stress, lo abbiamo vissuto in prima persona con nostro figlio Mattia. L’opera di Carlo Stanga, che non finiremo mai di ringraziare, vuole essere un gesto di avvicinamento e di empatia per alleviare le difficoltà che si possono vivere in corsia ogni giorno. “Paziente al centro: Arte in Ospedale” è il primo step di una collaborazione ad ampio respiro che includerà altre iniziative di supporto e vicinanza al paziente. Un sentito ringraziamento va al Presidente Claudio Cogliati e al Direttore Generale Silvano Casazza, che da anni dimostrano una lungimiranza sul tema dell’arte e non solo nelle strutture sanitarie. Ringrazio anche Unicredit che, con Carta Etica, ha creduto e sostenuto il nostro progetto “Paziente al centro”.”
La decisione è stata di coinvolgere Carlo Stanga, illustratore di fama internazionale grazie al suo stile riconoscibilissimo, premiato a più riprese negli ultimi vent’anni dalla critica con mostre personali e collettive in tutto il mondo e collaborazioni con brand e media come Cartier, Trussardi, Moleskine e The Wall Street Journal. L’artista, sposando completamente il progetto, ha donato alla Fondazione Morandi una sua opera pensata ad hoc per l’iniziativa: è nata così “ABBRACCIO A MONZA”, installata negli ambulatori di Neuropsichiatria infantile. Oltre ai connotati stilistici iconici del suo autore, l’opera prevede il coinvolgimento diretto dei pazienti: sarà infatti possibile, da parte di ragazzi e ragazze, aggiungere elementi e personalizzarla grazie ad una speciale lastra in plexiglas posta sopra all’illustrazione, permettendo una personalizzazione infinita. Un dialogo e una collaborazione tra chi ha creato l’opera e chi la respirerà giorno dopo giorno, rinnovando quotidianamente sapori e sfumature in un esempio d’arte che coinvolge attivamente lo spettatore.
“L’arte è cura, quindi in ospedale abita il suo luogo perfetto – ha dichiarato Carlo Stanga – l’arte può avere tante funzioni sociali, può provocare per farci riflettere, renderci consapevoli sui lati più nascosti del tempo che viviamo, e attraverso la bellezza può alleviare le ferite e i mali fisici e mentali, favorendo la guarigione”.
“Grazie alla Fondazione Morandi e grazie al maestro Carlo Stanga! - ha aggiunto il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati -. L’attenzione al disagio infantile e adolescenziale deve essere massima in questo periodo che vede crescere in maniera esponenziale le manifestazioni di dolore e sofferenza dell’anima dei nostri bambini, dei nostri adolescenti e delle famiglie che con loro percorrono le difficoltà della malattia psichica e che arrivano alla nostra osservazione per la presa in carico. Avere strutture accoglienti, empatiche e perché no, belle, con la possibilità di avere una interattività quasi infinita in cui l’espressione artistica dei nostri ragazzi possa essere moltiplicata cento volte e possa essere strumento di cura, ci riempie di gioia”.
“Ringrazio molto, anche a nome dei miei collaboratori, l’Artista e la Fondazione che hanno pensato alla Neuropsichiatria infantile. Sono profondamente convinta che l'Arte e la Bellezza aiutino tutti a stare meglio: pazienti, famiglie, operatori - ha rimarcato il Direttore della Struttura Complessa di Neuropsichiatria Infantile Renata Nacinovich -. In particolare credo sia un messaggio importante per i nostri pazienti, in gran parte adolescenti, che affrontano percorsi di cura spesso lunghi e complessi, talvolta resi più faticosi per lo stigma e/o la scarsa conoscenza della sofferenza psichica. Sentirsi oggetto di un'attenzione e di un dono di questo valore, ma anche soggetti che possono "lasciar traccia" ed interagire con un'opera d’arte, può avere un grande valore per i nostri adolescenti, ed aiutarli a ritrovare un proprio potenziale creativo e di partecipazione costruttiva alla vita”.