Laboratorio Analisi
Laboratorio Analisi
Descrizione:
Presentazione
La S.C. Laboratorio Analisi, nel rispetto delle strategie aziendali e delle esigenze cliniche, assistenziali e di ricerca e dei principi di efficienza, efficacia e sicurezza, svolge servizi di analisi chimico cliniche su campioni biologici dei pazienti per la promozione della salute, la prevenzione, la diagnosi, il giudizio prognostico, il monitoraggio terapeutico.
Gestisce gli esami in Point of Care Testing (POCT) effettuati presso i reparti di cura, assicurandone la qualità.
I servizi svolti considerano tutto l’ambito dell’analisi di laboratorio (Total Testing Process) che spazia dall’appropriatezza della richiesta all’interpretazione dei risultati, con il fine di migliorare gli esiti complessi per i Pazienti (riduzione dei tempi di attesa e delle giornate di degenza, riduzione della morbilità e della mortalità, appropriatezza diagnostica e terapeutica, umanizzazione delle cure)
Partecipa a numerose sperimentazioni diagnostiche e farmacologiche
Indicatori
Esegue circa 5.600.000 prestazioni l’anno, per l’utenza ambulatoriali ed i pazienti ricoverati, per oltre 500 diverse tipologie di prestazioni (di cui oltre 100 disponibili in urgenza 24h/24 365d/365), utilizzando strumentazioni e metodiche all’avanguardia e in continuo aggiornamento.
Principali attività
L’attività si articola nei seguenti settori diagnostici:
-
Automazione e Urgenza
-
Point of Care Testing
-
Cromatografia: monitoraggio dei farmaci e diagnostica ormonale di secondo livello
-
Proteine e diagnostica liquorale
-
Diagnostica Urinaria
-
Allergologia
-
Outsourcing
È sede di riferimento per ATS Brianza per l’esecuzione di analisi per la ricerca di sangue occulto nell’ambito del programma di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.
Attività didattica
Sono attive convenzioni con l’Università Milano Bicocca per la formazione di Medici e Biologi specializzandi (Scuola di specializzazione in Patologia Clinica), Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, tirocinio per il Corso di Laurea in Biologia e Biotecnologie.
Accreditamenti e certificazioni
La S.C. Laboratorio analisi ha attuato e mantiene un sistema per la gestione della qualità che soddisfa i requisiti della norma UNI EN ISO 9001
Accreditamento AIFA per gli studi clinici di Fase 1
Direttore S.C. Laboratorio analisi:
Dr. Marco CasatiLaboratorio Analisi
Laboratorio Analisi Chimico Cliniche - Settore D, pianoterraCentro Prelievi - Palazzina Accoglienza, pianoterra

Direttore S.C. Laboratorio analisi
Presentazione
La S.C. Laboratorio Analisi, nel rispetto delle strategie aziendali e delle esigenze cliniche, assistenziali e di ricerca e dei principi di efficienza, efficacia e sicurezza, svolge servizi di analisi chimico cliniche su campioni biologici dei pazienti per la promozione della salute, la prevenzione, la diagnosi, il giudizio prognostico, il monitoraggio terapeutico.
Gestisce gli esami in Point of Care Testing (POCT) effettuati presso i reparti di cura, assicurandone la qualità.
I servizi svolti considerano tutto l’ambito dell’analisi di laboratorio (Total Testing Process) che spazia dall’appropriatezza della richiesta all’interpretazione dei risultati, con il fine di migliorare gli esiti complessi per i Pazienti (riduzione dei tempi di attesa e delle giornate di degenza, riduzione della morbilità e della mortalità, appropriatezza diagnostica e terapeutica, umanizzazione delle cure)
Partecipa a numerose sperimentazioni diagnostiche e farmacologiche
Indicatori
Esegue circa 5.600.000 prestazioni l’anno, per l’utenza ambulatoriali ed i pazienti ricoverati, per oltre 500 diverse tipologie di prestazioni (di cui oltre 100 disponibili in urgenza 24h/24 365d/365), utilizzando strumentazioni e metodiche all’avanguardia e in continuo aggiornamento.
Principali attività
L’attività si articola nei seguenti settori diagnostici:
-
Automazione e Urgenza
-
Point of Care Testing
-
Cromatografia: monitoraggio dei farmaci e diagnostica ormonale di secondo livello
-
Proteine e diagnostica liquorale
-
Diagnostica Urinaria
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Allergologia
-
Outsourcing
È sede di riferimento per ATS Brianza per l’esecuzione di analisi per la ricerca di sangue occulto nell’ambito del programma di screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.
Attività didattica
Sono attive convenzioni con l’Università Milano Bicocca per la formazione di Medici e Biologi specializzandi (Scuola di specializzazione in Patologia Clinica), Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, tirocinio per il Corso di Laurea in Biologia e Biotecnologie.
Accreditamenti e certificazioni
La S.C. Laboratorio analisi ha attuato e mantiene un sistema per la gestione della qualità che soddisfa i requisiti della norma UNI EN ISO 9001
Accreditamento AIFA per gli studi clinici di Fase 1
Orario
039 233 3421 - 039 233 3422
centro.prelievi@irccs-sangerardo.it
Direttore Dr. Marco Casati
Coordinatore Tecnico Dr.ssa Isidora Mastrosimone
Coordinatore Infermieristico Centro Prelievi Dr.ssa Serena Citriniti
Dirigenti medici: Dr.ssa Jance Blerina, Dr. Pietro Iezzi, Dr.ssa Silvia Ippolito
Dirigente chimico Dr.ssa Chiara Fania
Dirigenti biologi: Dr.ssa Adele Cappellani, Dr. Fabrizio Cappellini, Dr. Jari Intra
Responsabile della pubblicazione: Redazione
Ultimo aggiornamento: 23/09/2025
Ultime notizie
12/09/2025
12/09/2025
Proteggere è curare: la sicurezza dei bambini prima, durante e dopo la nascita
Il 2025 segna un nuovo capitolo nell'impegno globale per il diritto universale alla salute. In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente del 17 settembre, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, siamo chiamati a riflettere e agire sul significato profondo del prendersi cura: un principio che va oltre l’atto clinico e abbraccia la dignità, l’accessibilità, la continuità e l’equità dell’assistenza sanitaria per tutte e tutti.
Il tema di quest’anno, “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”, sottolinea l'importanza di costruire sistemi sanitari inclusivi, centrati sulla famiglia, in grado di rispondere ai bisogni complessi di popolazioni in continua evoluzione.
Questa giornata rappresenta un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei professionisti della salute, degli operatori sociosanitari e dei caregiver, ma anche per promuovere una cultura della cura condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini.
Nel contesto ospedaliero, dove il concetto di cura si concretizza ogni giorno in migliaia di gesti, attenzioni e decisioni, ribadiamo il nostro impegno verso una sanità sempre più centrata sulla persona, inclusiva e orientata alla qualità della vita raccontandovi il contributo di Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per ogni bambino e ogni neonato.
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N. SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA
Garantire la sicurezza delle terapie farmacologiche nei reparti di pediatria è fondamentale per prevenire errori che possono verificarsi nei diversi momenti che coinvolgono la prescrizione di una terapia. Questo anche nella considerazione più generale che la popolazione pediatrica è caratterizzata da cambiamenti nella fisiologia durante la crescita, da diversi parametri di “farmacodinamica e farmacocinetica”, da immaturità di alcuni organi nonché della massa corporea, motivo per cui i pazienti pediatrici non possono essere considerati dei “piccoli adulti”. Questi sono anche alcuni dei motivi per cui un farmaco “pediatrico” per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio deve essere sottoposto a studi approfonditi al fine di garantirne la sicurezza. Tutto ciò comporta alcune conseguenze nella pratica quotidiana, come la necessità di usare farmaci “ off-label”, ovvero fuori dalle indicazioni approvate e basate comunque su esperienze e dati clinici della letteratura, nonché alla definizione di dosaggi ottimali per i diversi gruppi di età pediatrica ( neonati, lattanti, adolescenti) e non ultimo la necessità della collaborazione della farmacia per la formulazione di preparazioni galeniche ( soprattutto per le terapia necessarie per i neonati/lattanti).
In tal senso per garantire la sicurezza prescrittiva nei reparti di Pediatria si mettono in atto alcune pratiche e strategie:
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Il sistema di prescrizione elettronica può aiutare a ridurre errori di trascrizione e garantirne l’accuratezza e la completezza.
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La presenza e comunque lo sviluppo di sistemi di monitoraggio interni al reparto: discussione e verifica collegiale quotidiana delle terapie prescritte, rivalutazione dopo l’iniziale prescrizione della terapia prima della somministrazione, identificazione del paziente, somministrazione del farmaco secondo le modalità e procedure del reparto ( alcuni farmaci ad esempio prevedono doppi controlli ), monitoraggio del paziente durante e dopo la somministrazione per identificare potenziali problemi attesi o anche non attesi.
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Monitoraggio della somministrazione e dei possibili eventi avversi ed eventuale documentazione e segnalazione se queste dovessero avvenire.
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Collaborazione tra personale medico e infermieristico, aspetto fondamentale per la buona pratica terapeutica.
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Collaborazione con la farmacia.
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Infine, argomento di grande rilevanza, attivazione di molteplici modalità per diminuire e dove possibile togliere al paziente pediatrico il dolore legato alle modalità di somministrazione di alcune terapie/manovre terapeutiche, nell’idea di un ospedale senza dolore per il paziente pediatrico.
Per rendere tutto ciò adeguato è fondamentale la formazione continua degli operatori sanitari, e, aspetto non certo di minore importanza, la comunicazione con i genitori che devono essere informati sul tipo di terapia ( che a volte può richiedere un consenso informato per i motivi sopra esplicitati), sulla modalità di somministrazione e sulle eventuali reazioni avverse. Questo anche al fine di permettere una adeguata formazione ai genitori che potrà essere utile anche a domicilio.
LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

I servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza mettono al centro i pazienti e le loro famiglie in tutte le fasi del percorso di diagnosi e di cura. La famiglia rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso terapeutico del minore e viene costantemente coinvolta in tutti i setting assistenziali, inclusi i servizi di degenza, ambulatoriali e di day hospital.
La sicurezza dei giovani pazienti costituisce una priorità in tutti i servizi assieme alla costituzione di ambienti sicuri che garantiscano la possibilità ai minori di ricevere le cure necessarie.
Ambienti dedicati e orientati per i pazienti affetti da acuzie neuropsichiatriche ricoverati in reparto, così come la presenza di un regolamento chiaro e condiviso con i pazienti e le famiglie che consenta loro di percepire il reparto come un luogo in cui sentirsi al riparo e protetti.
Le attività ludiche, pensate per rendere più leggere le giornate di degenza, sono garantite dalla presenza dei volontari ABIO, che dedicano diversi momenti della giornata all’intrattenimento dei pazienti ricoverati.
SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI

IN SALA PARTO
Assistenza one-to-one: un’ostetrica sempre accanto alla coppia durante il travaglio e il parto.
L’assistenza one to one prevede la presenza costante di un’ostetrica accanto alla donna durante tutto il travaglio e parto. Questo modello di presa in carico garantisce un supporto continuo alla donna in travaglio e permette la sorveglianza continua del benessere di madre e neonato, con un impatto positivo sugli esiti del parto e sulla soddisfazione materna.
Subito dopo la nascita: il contatto pelle a pelle
L’ostetrica favorisce da subito il contatto pelle a pelle con il neonato, anche in caso di taglio cesareo. Questo offre numerosi benefici, sia per il neonato che per la mamma. Favorisce infatti la stabilizzazione della temperatura corporea, del battito cardiaco e della respirazione del bambino, oltre a ridurre lo stress e il pianto. Stimola inoltre l’avvio dell’allattamento e promuove il legame affettivo.
Sempre in sicurezza
Dopo la nascita i genitori rimarranno per alcune ore in sala parto assieme al proprio bambino, durante questo tempo l’ostetrica effettuerà ad intervalli regolari dei controlli del benessere del neonato.
In tutte le sale parto è presente una culla con tutto il necessario per supportare l’adattamento neonatale senza separazione tra mamma e bambino. Ove necessario e nel limite del possibile, gli interventi vengono eseguiti direttamente accanto ai genitori.

IN AREA MATERNO NEONATALE
Rooming-in: mamma e neonato insieme in sicurezza, fin dal primo giorno.
Il rooming-in è la possibilità per mamma e bambino di restare insieme nella stessa stanza dopo il parto, 24 ore su 24 con l’assistenza, il supporto e la sorveglianza da parte delle ostetriche.
Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un vero e proprio standard di cura: numerosi studi hanno dimostrato che la vicinanza continua tra mamma e neonato porta benefici importanti sia sul piano fisico che emotivo.
Per il neonato:
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stabilizzazione della temperatura corporea e della glicemia;
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riduzione del pianto e dello stress;
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miglioramento della qualità del sonno.
Per la mamma:
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Favorisce l’allattamento: avere il bambino vicino permette di riconoscere subito i segnali di fame e di attaccarlo al seno più facilmente.
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Rafforzamento del legame (bonding): la vicinanza favorisce il contatto pelle a pelle e la relazione mammabimbo.
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Maggiore comprensione dei bisogni del neonato: la mamma impara presto a distinguere pianto, movimenti e segnali del proprio piccolo.
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Sonno e gestione più sereni: il neonato si sente rassicurato e più tranquillo accanto alla mamma.
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riduzione del rischio di baby blues e depressione postpartum.
La sicurezza prima di tutto.
Rispetto alla condivisione del letto tra mamma e bambino, si raccomanda l’uso delle culle affiancate al letto (side-car), in quanto più sicure:
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il bambino è sempre vicino e visibile
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le poppate notturne diventano più semplici
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si riduce il rischio di cadute e si garantisce un sonno sicuro
Le raccomandazioni ufficiali
Il rooming-in è sostenuto da tutte le principali istituzioni nazionali e internazionali:
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Ministero della Salute
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Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
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UNICEF
Il rooming-in significa iniziare insieme questa nuova avventura, con più serenità e sicurezza, fin dal primo giorno di vita.
COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N.

Il reparto di Terapia Intensiva e Subintensiva Neonatale è organizzato a stanze a un solo posto letto ed è aperto ai genitori 24/24 h. Anche fratelli e nonni possono entrarvi, previ accordi con il personale. All'interno di ciascuna stanza sono disponibili per il genitore un posto letto e una fornitura di mobili per i suoi effetti personali. Un'area all'interno del reparto, completamente dedicata ai genitori, ospita bagni, docce, una lavanderia e una zona ristoro.
Tutti i bambini in Terapia Intensiva Neonatale sono monitorati 24 ore su 24 tramite apparecchiature che controllano parametri vitali come frequenza cardiaca, respirazione, saturazione e pressione. Per rendere il reparto più confortevole e rispettoso dei bisogni del neonato e della sua famiglia, la nostra TIN è stata progettata per ridurre al minimo i rumori e la stimolazione sonora come pratica di neuroprotezione, fondamentale per il benessere e lo sviluppo del cervello del vostro bambino.
Grazie a un sistema di remotizzazione degli allarmi, molte segnalazioni sonore non vengono emesse nella stanza del bambino, ma trasmesse direttamente ai dispositivi in uso al personale.
Questo riduce l'esposizione del bambino (e della famiglia) ai rumori improvvisi, senza compromettere la sicurezza garantendo che ogni allarme venga rilevato tempestivamente, anche se in quel momento nessun operatore si trova fisicamente nella stanza. Gli allarmi non indicano sempre un problema: possono attivarsi anche per semplici movimenti del bambino o per motivi tecnici. In ogni caso, il personale è costantemente allertato e interviene rapidamente quando necessario. Per non sovraccaricarvi di numeri o allarmi, e per ridurre al minimo i rumori, i monitor saranno impostati in modalità privacy: significa che i valori vengono rilevati costantemente ma sono visibili solo al personale infermieristico e medico. In questo modo, voi potete concentrarvi sul vostro bambino senza preoccupazioni, mentre l'équipe controlla in tempo reale ogni variazione.
SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO

Per eseguire in sicurezza il prelievo nei bambini usiamo tecniche di distrazione per creare un ambiente familiare e sereno. Ad esempio:
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Libri “cerca trova”
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Carillon
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Domande colloquiali
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Marionette
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“Dino”, la nostra mascotte!
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Televisione con cartoni educativi
Per i neonati utilizziamo un nido creato con il cuscino d’allattamento per consentire il contenimento.
Con l’utilizzo di una sonda ecografica, garantiamo la possibilità di eseguire i prelievi più complessi evitando molteplici punture.
L’applicazione della pomata a base di lidocaina e prilocaina come blando anestetico locale per i pazienti più spaventati, favorisce la riduzione dello stress da prelievo.
LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA

La Neuroradiologia garantisce quotidianamente l’esecuzione di esami TAC e di risonanza magnetica per neonati e bambini, con protocolli dedicati e l’eventuale ausilio di sedazione a seconda dell’età e delle condizioni cliniche dei nostri piccoli pazienti.
L’idea di rendere l'ambiente più accogliente e confortevole per i bambini sottoposti all'esame di risonanza magnetica, contribuendo a ridurre lo stress e l'ansia che possono provare in questo contesto, ha portato nel 2025 allo sviluppo di un progetto condiviso con ABIO Brianza. I locali annessi alla sala RM e destinati all’accoglienza e al risveglio dei bambini sono stati decorati e allestiti con disegni e cartoons che aiutino a instaurare un clima di fiducia e relax e incuriosiscano i bambini, facendoli sentire protagonisti di una entusiasmante esplorazione spaziale.
Ultime notizie
28/01/2025
28/01/2025
Prelievi pediatrici con guida ecografica grazie alla donazione di un ecografo portatile
Il Centro prelievi pediatrico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori si dota di un ecografo portatile di ultima generazione per eseguire i prelievi venosi ecoguidati per i piccoli utenti.
Grazie all’attenzione e alla sensibilità della Fondazione Camerani e Pintaldi e del suo presidente, la dott.ssa Gisella Vegetti, che questa mattina hanno consegnato ufficialmente l’ecografo donato, il Centro sarà in grado di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni sanitarie offerte, garantendo interventi più rapidi e meno traumatici.
“La sonda ecografica, progettata specificamente per l’uso pediatrico, offre una tecnologia avanzata che consente all’operatore di ottenere immagini chiare e dettagliate facilitando il prelievo in modo meno invasivo e riducendo il disagio per i piccoli pazienti”, spiegano il dott. Marco Casati, direttore del Laboratorio Analisi e la dott.ssa Serena Citriniti, responsabile del Centro prelievi.
“Siamo orgogliosi di contribuire al miglioramento della salute dei bambini della nostra comunità. La donazione di questo ecografo è anche un investimento nella formazione dei professionisti che si prendono cura dei piccoli pazienti”, ha rimarcato la dott.ssa Vegetti.
“Ringrazio la Fondazione Camerani e Pintaldi per questa importante donazione a favore dei nostri più piccoli pazienti - conclude il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati - un momento che sottolinea l’importanza della partnership tra la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e i portatori di interesse del territorio”.
La Fondazione Camerani e Pintaldi
La Fondazione Pino Camerani ed Elisabetta Pintaldi nasce per le volontà testamentarie di Giuseppe Camerani e di Elisabetta Pintaldi, che hanno devoluto tutto il loro patrimonio ad una Costituenda Fondazione, precisandone lo scopo.
La Fondazione è stata costituita a cura dell’Esecutore Testamentario il 18 febbraio 2019 e ha come scopo esclusivo quello di “perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nel territorio della Provincia di Monza e Brianza, mediante lo svolgimento di attività principalmente di beneficenza o comunque di sostegno nell’interesse generale, specialmente nell’ambito dell’istruzione professionale dei giovani, dell’assistenza e della ricerca medica a favore dei bambini malati, con particolare riguardo alle malattie croniche e oncologiche”.
Ultime notizie
04/11/2024
15/06/2026
Campagna di screening per la diagnosi precoce del tumore alla prostata
Novembre 2024, Regione Lombardia ha avviato un programma di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Questo screening ha l’obiettivo di individuare precocemente eventuali tumori alla prostata, aumentando le possibilità di guarigione e riducendo il rischio di trattamenti invasivi.
Dal 2025, Regione Lombardia ha ampliato la fascia d’età dei cittadini che possono accedere gratuitamente al programma di screening per il tumore alla prostata, offrendo a un numero maggiore di uomini lombardi la possibilità di prevenire e individuare precocemente la malattia.
A partire dal 15 giugno 2026 lo screening per il tumore alla prostata sarà esteso alla fascia di età 60-64 anni.
Come funziona lo screening?
Il percorso di screening si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue. Il test del PSA è un indicatore che può segnalare anomalie alla prostata, permettendo di individuare precocemente eventuali problemi, anche in assenza di sintomi.
Sulla base del rischio individuato tramite il questionario e il test del PSA, vengono previsti, se necessari, ulteriori approfondimenti diagnostici come la visita urologica, la risonanza magnetica e la biopsia.
Chi può partecipare allo screening gratuito?
Possono partecipare allo screening gli uomini assistiti in Lombardia (iscritti al Servizio Sanitario Regionale), nati dal 1966 in poi, a partire dal giorno in cui compiono 50 anni.
Quando un cittadino ha raggiunto l’età per accedere al programma di screening, nel caso non aderisca immediatamente, può farlo anche successivamente, fino al compimento del settantesimo anno di età.
A partire dal compimento del 50° anno di età, è possibile accedere direttamente al programma dalla propria area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.
IL PERCORSO DI SCREENING
Come accedere allo screening
Per partecipare allo screening, il cittadino deve compilare un questionario disponibile nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico. Il questionario raccoglie informazioni sulla sua storia familiare e personale e permette di determinare l’idoneità ad accedere al programma organizzato di screening tramite l'ottenimento di un voucher che da diritto al test del PSA.
Se il cittadino non ha accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico o preferisce un’assistenza diretta, si può recare presso uno dei punti di accesso dove il personale qualificato lo supporterà nella compilazione del questionario.
Test del PSA
Per effettuare il test il cittadino può recarsi presso uno dei laboratori aderenti (PDF in allegato da scaricare). Il test è gratuito e non richiede prenotazione né impegnativa del medico curante.
Valutazione degli esiti
A seconda del valore di PSA rilevato nel sangue e della storia familiare di tumore alla prostata registrata tramite il questionario, il percorso dii screening si struttura come segue:
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se il PSA risulta essere inferiore a 1 µg/L e non vi è una storia familiare di tumore alla prostata, non sarà necessario ripetere il test del PSA per i successivi 5 anni;
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se il PSA risulta compreso tra 1 µg/L e 3 µg/L e non vi è una storia familiare di tumore alla prostata, non sarà necessario ripetere il test del PSA per i successivi 2 anni;
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se il risultato è superiore a 3 µg/L, o comunque nel caso in cui vi sia una familiarità di primo grado, il cittadino verrà contattato dal Centro Screening della propria ATS di assistenza per la prenotazione di una visita urologica.
Prosecuzione del percorso di screening
Nel caso in cui i valori del PSA risultino alterati o la storia familiare sia positiva, il cittadino verrà preso in carico dal Centro Screening della propria ATS di assistenza. In questa fase sarà prenotata la visita urologica con esplorazione rettale, durante la quale il medico valuterà la necessità di ulteriori esami diagnostici come una risonanza magnetica (RMN) o una biopsia della prostata. Il percorso di approfondimento diagnostico sarà quindi modulato in base al profilo di rischio, determinato dai risultati dei primi esami.
Cosa succede se viene rilevato un tumore?
Se, in seguito agli approfondimenti diagnostici, viene rilevato un tumore alla prostata, il paziente sarà immediatamente preso in carico dal Servizio Sanitario Regionale per definire il percorso di cura più adatto.
Chi è escluso dallo screening
Non possono partecipare temporaneamente:
• i cittadini che hanno eseguito il test del PSA negli ultimi 2 anni;
• i cittadini che nei 5 anni precedenti si sono sottoposti a esami diagnostici specifici (biopsia prostatica, ecografia transrettale, TAC o risonanza magnetica dell’addome/total body).
Non possono invece accedere al programma:
• i cittadini già diagnosticati con un tumore maligno della prostata;
• coloro che presentano mutazioni genetiche note che aumentano il rischio di tumori e richiedono una presa in carico dedicata.
Ultime notizie
26/01/2024
26/01/2024
Una collaborazione virtuosa tra laboratorio e clinica per ottimizzare la gestione del paziente allergico
16 febbraio 2024, Centro congressi Ospedale San Gerardo
Negli ultimi anni si è verificato un costante aumento nella prevalenza delle malattieallergiche a livello globale e circa il 40% della popolazione mondiale è ormai colpitada una o più patologie allergiche, quali l’asma, la rinite, l’anafilassi, l’allergia afarmaci, l’allergia alimentare, l’allergia al veleno di insetti, l’eczema, l’orticaria el’angioedema. Questa crescita è stata particolarmente evidente nella popolazionepediatrica, prevedendo che, quando questa popolazione giovane raggiungerà l’etàadulta, la prevalenza delle malattie allergiche sarà ancora maggiore. Sono in aumentoanche i casi più complessi di allergia che implicano la polisensibilizzazione e checoinvolgono molteplici organi, con un’alta morbidità e un aumento della domanda dei servizi di assistenza sanitaria. Si prevede che i problemi allergici aumenterannoulteriormente dato l'inquinamento atmosferico e l'aumento del riscaldamento globale. Questi cambiamenti ambientali influenzeranno la quantità di pollini, la presenza ol'assenza di insetti pungitori e di muffe legate alle malattie allergiche.
L'allergologia è una disciplina che ha nella trasversalità una delle sue caratteristichepeculiari. Infatti, la gestione di numerose patologie allergiche è stata semprecondivisa con altre specialità, quali la pneumologia, l'otorinolaringoiatria, la medicinainterna, la dermatologia. Tra il paziente e il clinico, la Medicina di laboratorio giocaun ruolo intermediario fondamentale che grazie alle più moderne e affidabili metodologie analitiche può soddisfare le richieste degli specialisti (dosaggio di IgEtotali, IgE specifiche, IgE molecolari, precipitine, triptasi, proteina cationica degli eosinofili), in modo da aiutarli in una più precoce e precisa diagnosi della patologiaallergica e del suo follow-up terapeutico.
Lo scopo di questa giornata dedicata all’allergologia non è solo divulgativo econoscitivo di aspetti generali e specifici di questa branca della medicina, ma anche di portare alla luce problematiche che vanno dalla corretta modalità di prescrizione degli esami allergologici, alla corretta scelta dell’allergene da testare, del ruolo del laboratorio nel supportare i clinici con una diagnostica sempre più precisa per una corretta terapia.
Relatori e moderatori
Dr.ssa Betti Federica, U.O.C. Pediatria e Neonatologia, ASST MelegnanoMartesana
Dr.ssa Bonaiti Giulia, S.C. Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Casati Marco, Laboratorio analisi chimico-cliniche, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Intra Jari, Laboratorio analisi chimico-cliniche, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Ghiglioni Daniele Giovanni, S.C. Pediatria-Pneumoinfettivologia, Fondazione IRCCSCa‘ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
Prof.ssa Lavitrano Maria Luisa, Direttrice di Scuola di Specializzazione in Patologia clinicae Biochimica clinica, Università degli studi di Milano-Bicocca
Prof. Luppi Fabrizio, Direttore S.C. Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
Dr.ssa Manzotti Giuseppina, Casa di Cura Beato Palazzolo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
Dr.ssa Paladino Maria Emilia, Medicina del lavoro, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Dr. Pravettoni Valerio, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Programma
9:30 Ritrovo partecipanti
9:50 Saluto delle autorità
I SESSIONE
Moderatori: Dr.ssa Giuseppina Manzotti, Dr. Valerio Pravettoni, Prof.ssa Maria Luisa Lavitrano, Dr. Marco Casati
Ore 10:00 La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e i pazienti allergici: situazione attuale, esami disponibili, problematiche Dr. Jari Intra
Ore 10:30 Allergie alimentari nei pazienti pediatrici: la clinica e il laboratorio per una corretta diagnosi (Dr. Daniele Giovanni Ghiglioni)
Ore 11:00 Allergia a frutta e verdura in pazienti pollinosi e non Dr. Valerio Pravettoni
Ore 11:30 Coffee break
Ore 11:45 Allergopatie professionali Dr.ssa Maria Emilia Paladino
Ore 12:15 Allergia al veleno di imenotteri: dalla diagnosi alla terapia Dr. Valerio Pravettoni
Ore 12:45 Domande e discussione interattiva
Ore 13:00 Light lunch
II SESSIONE
Moderatori: Dr.ssa Giuseppina Manzotti, Dr. Valerio Pravettoni, Prof. Fabrizio Luppi, Dr. Marco Casati
Ore 14:00 Allergie respiratorie nei pazienti pediatrici: la clinica, il laboratorio, la terapia Dr.ssa Federica Betti
Ore 14:30 Asma bronchiale allergico: dalla diagnosi alla terapia Dr.ssa Giulia Bonaiti
Ore 15:00 Dall'allergologo al medico di base e viceversa: come orientarsi negli esami allergologici Dr.ssa Giuseppina Manzotti
Ore 15:30 Discussione interattiva, domande e conclusione giornata
Ultime notizie
26/01/2024
26/01/2024
Medicina personalizzata: una nuova piattaforma diagnostica per impostare terapie mirate
“La Medicina di Laboratorio è la scienza nascosta che salva le vite”, sostiene il professor Mario Plebani, presidente della European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Ne hanno conferma ogni giorno i professionisti della Struttura Complessa Laboratorio Analisi della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori che da qualche mese hanno acquisito una nuova piattaforma tecnologica basata sull’utilizzo accoppiato della cromatografia liquida e della spettrometria di massa (LC-MS/MS).
Questa recente introduzione ha consentito di internalizzare e ampliare il pannello di analisi per il monitoraggio terapeutico dei farmaci (TDM), ovvero la misurazione nel sangue della quantità di differenti classi di farmaci quali gli antiepilettici, gli antidepressivi, i neurolettici, gli antimicotici e gli immunosoppressori, al fine di valutare che la terapia sia efficace ma, allo stesso tempo, non abbia effetti tossici. In poche parole, al fine di personalizzare ovvero “cucire” la terapia su misura per ogni paziente.
La medicina personalizzata è un obiettivo prioritario della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per la cura e il monitoraggio delle malattie basato sulle caratteristiche, genetiche e non solo, sia del paziente adulto che, in particolar modo, di quello pediatrico, la cui cura è un punto focale dell’attività di assistenza sanitaria e di ricerca dell’IRCCS.
Grazie al lavoro multidisciplinare, coordinato dal Dr. Marco Casati, Direttore del Laboratorio Analisi, dalla Dr.ssa Silvia Ippolito e dalla Dr.ssa Chiara Fania, ed in collaborazione con i tecnici di laboratorio biomedico, lo staff del settore Cromatografia del Laboratorio supporta le decisioni cliniche per il dosaggio dei farmaci “su misura”.
“I prossimi obiettivi - sottolinea il dott. Casati - saranno quelli di ampliare ulteriormente il pannello di analisi per il monitoraggio terapeutico dei farmaci, di rendere disponibile il dosaggio degli amminoacidi per il monitoraggio delle malattie metaboliche e il dosaggio di ormoni ed infine di introdurre e sviluppare nuove metodiche di dosaggio che possano essere in grado di rispondere alle esigenze di ricerca dell’IRCCS”.
Ultime notizie
12/09/2025
12/09/2025
Proteggere è curare: la sicurezza dei bambini prima, durante e dopo la nascita
Il 2025 segna un nuovo capitolo nell'impegno globale per il diritto universale alla salute. In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza del Paziente del 17 settembre, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, siamo chiamati a riflettere e agire sul significato profondo del prendersi cura: un principio che va oltre l’atto clinico e abbraccia la dignità, l’accessibilità, la continuità e l’equità dell’assistenza sanitaria per tutte e tutti.
Il tema di quest’anno, “Cure sicure per ogni neonato e ogni bambino”, sottolinea l'importanza di costruire sistemi sanitari inclusivi, centrati sulla famiglia, in grado di rispondere ai bisogni complessi di popolazioni in continua evoluzione.
Questa giornata rappresenta un’opportunità per valorizzare il lavoro quotidiano dei professionisti della salute, degli operatori sociosanitari e dei caregiver, ma anche per promuovere una cultura della cura condivisa tra istituzioni, comunità e cittadini.
Nel contesto ospedaliero, dove il concetto di cura si concretizza ogni giorno in migliaia di gesti, attenzioni e decisioni, ribadiamo il nostro impegno verso una sanità sempre più centrata sulla persona, inclusiva e orientata alla qualità della vita raccontandovi il contributo di Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per ogni bambino e ogni neonato.
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N. SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA
LA SICUREZZA DEI FARMACI NEI REPARTI DI PEDIATRIA
Garantire la sicurezza delle terapie farmacologiche nei reparti di pediatria è fondamentale per prevenire errori che possono verificarsi nei diversi momenti che coinvolgono la prescrizione di una terapia. Questo anche nella considerazione più generale che la popolazione pediatrica è caratterizzata da cambiamenti nella fisiologia durante la crescita, da diversi parametri di “farmacodinamica e farmacocinetica”, da immaturità di alcuni organi nonché della massa corporea, motivo per cui i pazienti pediatrici non possono essere considerati dei “piccoli adulti”. Questi sono anche alcuni dei motivi per cui un farmaco “pediatrico” per ottenere l’autorizzazione all’immissione in commercio deve essere sottoposto a studi approfonditi al fine di garantirne la sicurezza. Tutto ciò comporta alcune conseguenze nella pratica quotidiana, come la necessità di usare farmaci “ off-label”, ovvero fuori dalle indicazioni approvate e basate comunque su esperienze e dati clinici della letteratura, nonché alla definizione di dosaggi ottimali per i diversi gruppi di età pediatrica ( neonati, lattanti, adolescenti) e non ultimo la necessità della collaborazione della farmacia per la formulazione di preparazioni galeniche ( soprattutto per le terapia necessarie per i neonati/lattanti).
In tal senso per garantire la sicurezza prescrittiva nei reparti di Pediatria si mettono in atto alcune pratiche e strategie:
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Il sistema di prescrizione elettronica può aiutare a ridurre errori di trascrizione e garantirne l’accuratezza e la completezza.
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La presenza e comunque lo sviluppo di sistemi di monitoraggio interni al reparto: discussione e verifica collegiale quotidiana delle terapie prescritte, rivalutazione dopo l’iniziale prescrizione della terapia prima della somministrazione, identificazione del paziente, somministrazione del farmaco secondo le modalità e procedure del reparto ( alcuni farmaci ad esempio prevedono doppi controlli ), monitoraggio del paziente durante e dopo la somministrazione per identificare potenziali problemi attesi o anche non attesi.
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Monitoraggio della somministrazione e dei possibili eventi avversi ed eventuale documentazione e segnalazione se queste dovessero avvenire.
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Collaborazione tra personale medico e infermieristico, aspetto fondamentale per la buona pratica terapeutica.
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Collaborazione con la farmacia.
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Infine, argomento di grande rilevanza, attivazione di molteplici modalità per diminuire e dove possibile togliere al paziente pediatrico il dolore legato alle modalità di somministrazione di alcune terapie/manovre terapeutiche, nell’idea di un ospedale senza dolore per il paziente pediatrico.
Per rendere tutto ciò adeguato è fondamentale la formazione continua degli operatori sanitari, e, aspetto non certo di minore importanza, la comunicazione con i genitori che devono essere informati sul tipo di terapia ( che a volte può richiedere un consenso informato per i motivi sopra esplicitati), sulla modalità di somministrazione e sulle eventuali reazioni avverse. Questo anche al fine di permettere una adeguata formazione ai genitori che potrà essere utile anche a domicilio.
LA SICUREZZA IN NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA

I servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza mettono al centro i pazienti e le loro famiglie in tutte le fasi del percorso di diagnosi e di cura. La famiglia rappresenta una risorsa fondamentale nel percorso terapeutico del minore e viene costantemente coinvolta in tutti i setting assistenziali, inclusi i servizi di degenza, ambulatoriali e di day hospital.
La sicurezza dei giovani pazienti costituisce una priorità in tutti i servizi assieme alla costituzione di ambienti sicuri che garantiscano la possibilità ai minori di ricevere le cure necessarie.
Ambienti dedicati e orientati per i pazienti affetti da acuzie neuropsichiatriche ricoverati in reparto, così come la presenza di un regolamento chiaro e condiviso con i pazienti e le famiglie che consenta loro di percepire il reparto come un luogo in cui sentirsi al riparo e protetti.
Le attività ludiche, pensate per rendere più leggere le giornate di degenza, sono garantite dalla presenza dei volontari ABIO, che dedicano diversi momenti della giornata all’intrattenimento dei pazienti ricoverati.
SICUREZZA DEL PARTO E DELLE CURE POST NATALI

IN SALA PARTO
Assistenza one-to-one: un’ostetrica sempre accanto alla coppia durante il travaglio e il parto.
L’assistenza one to one prevede la presenza costante di un’ostetrica accanto alla donna durante tutto il travaglio e parto. Questo modello di presa in carico garantisce un supporto continuo alla donna in travaglio e permette la sorveglianza continua del benessere di madre e neonato, con un impatto positivo sugli esiti del parto e sulla soddisfazione materna.
Subito dopo la nascita: il contatto pelle a pelle
L’ostetrica favorisce da subito il contatto pelle a pelle con il neonato, anche in caso di taglio cesareo. Questo offre numerosi benefici, sia per il neonato che per la mamma. Favorisce infatti la stabilizzazione della temperatura corporea, del battito cardiaco e della respirazione del bambino, oltre a ridurre lo stress e il pianto. Stimola inoltre l’avvio dell’allattamento e promuove il legame affettivo.
Sempre in sicurezza
Dopo la nascita i genitori rimarranno per alcune ore in sala parto assieme al proprio bambino, durante questo tempo l’ostetrica effettuerà ad intervalli regolari dei controlli del benessere del neonato.
In tutte le sale parto è presente una culla con tutto il necessario per supportare l’adattamento neonatale senza separazione tra mamma e bambino. Ove necessario e nel limite del possibile, gli interventi vengono eseguiti direttamente accanto ai genitori.

IN AREA MATERNO NEONATALE
Rooming-in: mamma e neonato insieme in sicurezza, fin dal primo giorno.
Il rooming-in è la possibilità per mamma e bambino di restare insieme nella stessa stanza dopo il parto, 24 ore su 24 con l’assistenza, il supporto e la sorveglianza da parte delle ostetriche.
Non si tratta solo di una scelta organizzativa, ma di un vero e proprio standard di cura: numerosi studi hanno dimostrato che la vicinanza continua tra mamma e neonato porta benefici importanti sia sul piano fisico che emotivo.
Per il neonato:
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stabilizzazione della temperatura corporea e della glicemia;
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riduzione del pianto e dello stress;
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miglioramento della qualità del sonno.
Per la mamma:
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Favorisce l’allattamento: avere il bambino vicino permette di riconoscere subito i segnali di fame e di attaccarlo al seno più facilmente.
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Rafforzamento del legame (bonding): la vicinanza favorisce il contatto pelle a pelle e la relazione mammabimbo.
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Maggiore comprensione dei bisogni del neonato: la mamma impara presto a distinguere pianto, movimenti e segnali del proprio piccolo.
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Sonno e gestione più sereni: il neonato si sente rassicurato e più tranquillo accanto alla mamma.
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riduzione del rischio di baby blues e depressione postpartum.
La sicurezza prima di tutto.
Rispetto alla condivisione del letto tra mamma e bambino, si raccomanda l’uso delle culle affiancate al letto (side-car), in quanto più sicure:
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il bambino è sempre vicino e visibile
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le poppate notturne diventano più semplici
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si riduce il rischio di cadute e si garantisce un sonno sicuro
Le raccomandazioni ufficiali
Il rooming-in è sostenuto da tutte le principali istituzioni nazionali e internazionali:
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Ministero della Salute
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Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
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UNICEF
Il rooming-in significa iniziare insieme questa nuova avventura, con più serenità e sicurezza, fin dal primo giorno di vita.
COMFORT E MONITORAGGIO CONTINUO IN SICUREZZA NELLE STANZE SINGOLE DELLA T.I.N.

Il reparto di Terapia Intensiva e Subintensiva Neonatale è organizzato a stanze a un solo posto letto ed è aperto ai genitori 24/24 h. Anche fratelli e nonni possono entrarvi, previ accordi con il personale. All'interno di ciascuna stanza sono disponibili per il genitore un posto letto e una fornitura di mobili per i suoi effetti personali. Un'area all'interno del reparto, completamente dedicata ai genitori, ospita bagni, docce, una lavanderia e una zona ristoro.
Tutti i bambini in Terapia Intensiva Neonatale sono monitorati 24 ore su 24 tramite apparecchiature che controllano parametri vitali come frequenza cardiaca, respirazione, saturazione e pressione. Per rendere il reparto più confortevole e rispettoso dei bisogni del neonato e della sua famiglia, la nostra TIN è stata progettata per ridurre al minimo i rumori e la stimolazione sonora come pratica di neuroprotezione, fondamentale per il benessere e lo sviluppo del cervello del vostro bambino.
Grazie a un sistema di remotizzazione degli allarmi, molte segnalazioni sonore non vengono emesse nella stanza del bambino, ma trasmesse direttamente ai dispositivi in uso al personale.
Questo riduce l'esposizione del bambino (e della famiglia) ai rumori improvvisi, senza compromettere la sicurezza garantendo che ogni allarme venga rilevato tempestivamente, anche se in quel momento nessun operatore si trova fisicamente nella stanza. Gli allarmi non indicano sempre un problema: possono attivarsi anche per semplici movimenti del bambino o per motivi tecnici. In ogni caso, il personale è costantemente allertato e interviene rapidamente quando necessario. Per non sovraccaricarvi di numeri o allarmi, e per ridurre al minimo i rumori, i monitor saranno impostati in modalità privacy: significa che i valori vengono rilevati costantemente ma sono visibili solo al personale infermieristico e medico. In questo modo, voi potete concentrarvi sul vostro bambino senza preoccupazioni, mentre l'équipe controlla in tempo reale ogni variazione.
SICUREZZA DURANTE L’ESECUZIONE DEL PRELIEVO PEDIATRICO PRESSO IL CENTRO PRELIEVI PEDIATRICO

Per eseguire in sicurezza il prelievo nei bambini usiamo tecniche di distrazione per creare un ambiente familiare e sereno. Ad esempio:
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Libri “cerca trova”
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Carillon
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Domande colloquiali
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Marionette
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“Dino”, la nostra mascotte!
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Televisione con cartoni educativi
Per i neonati utilizziamo un nido creato con il cuscino d’allattamento per consentire il contenimento.
Con l’utilizzo di una sonda ecografica, garantiamo la possibilità di eseguire i prelievi più complessi evitando molteplici punture.
L’applicazione della pomata a base di lidocaina e prilocaina come blando anestetico locale per i pazienti più spaventati, favorisce la riduzione dello stress da prelievo.
LA SICUREZZA IN NEURORADIOLOGIA

La Neuroradiologia garantisce quotidianamente l’esecuzione di esami TAC e di risonanza magnetica per neonati e bambini, con protocolli dedicati e l’eventuale ausilio di sedazione a seconda dell’età e delle condizioni cliniche dei nostri piccoli pazienti.
L’idea di rendere l'ambiente più accogliente e confortevole per i bambini sottoposti all'esame di risonanza magnetica, contribuendo a ridurre lo stress e l'ansia che possono provare in questo contesto, ha portato nel 2025 allo sviluppo di un progetto condiviso con ABIO Brianza. I locali annessi alla sala RM e destinati all’accoglienza e al risveglio dei bambini sono stati decorati e allestiti con disegni e cartoons che aiutino a instaurare un clima di fiducia e relax e incuriosiscano i bambini, facendoli sentire protagonisti di una entusiasmante esplorazione spaziale.
Ultime notizie
28/01/2025
28/01/2025
Prelievi pediatrici con guida ecografica grazie alla donazione di un ecografo portatile
Il Centro prelievi pediatrico della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori si dota di un ecografo portatile di ultima generazione per eseguire i prelievi venosi ecoguidati per i piccoli utenti.
Grazie all’attenzione e alla sensibilità della Fondazione Camerani e Pintaldi e del suo presidente, la dott.ssa Gisella Vegetti, che questa mattina hanno consegnato ufficialmente l’ecografo donato, il Centro sarà in grado di migliorare ulteriormente la qualità delle prestazioni sanitarie offerte, garantendo interventi più rapidi e meno traumatici.
“La sonda ecografica, progettata specificamente per l’uso pediatrico, offre una tecnologia avanzata che consente all’operatore di ottenere immagini chiare e dettagliate facilitando il prelievo in modo meno invasivo e riducendo il disagio per i piccoli pazienti”, spiegano il dott. Marco Casati, direttore del Laboratorio Analisi e la dott.ssa Serena Citriniti, responsabile del Centro prelievi.
“Siamo orgogliosi di contribuire al miglioramento della salute dei bambini della nostra comunità. La donazione di questo ecografo è anche un investimento nella formazione dei professionisti che si prendono cura dei piccoli pazienti”, ha rimarcato la dott.ssa Vegetti.
“Ringrazio la Fondazione Camerani e Pintaldi per questa importante donazione a favore dei nostri più piccoli pazienti - conclude il presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori Claudio Cogliati - un momento che sottolinea l’importanza della partnership tra la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e i portatori di interesse del territorio”.
La Fondazione Camerani e Pintaldi
La Fondazione Pino Camerani ed Elisabetta Pintaldi nasce per le volontà testamentarie di Giuseppe Camerani e di Elisabetta Pintaldi, che hanno devoluto tutto il loro patrimonio ad una Costituenda Fondazione, precisandone lo scopo.
La Fondazione è stata costituita a cura dell’Esecutore Testamentario il 18 febbraio 2019 e ha come scopo esclusivo quello di “perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale nel territorio della Provincia di Monza e Brianza, mediante lo svolgimento di attività principalmente di beneficenza o comunque di sostegno nell’interesse generale, specialmente nell’ambito dell’istruzione professionale dei giovani, dell’assistenza e della ricerca medica a favore dei bambini malati, con particolare riguardo alle malattie croniche e oncologiche”.
Ultime notizie
04/11/2024
15/06/2026
Campagna di screening per la diagnosi precoce del tumore alla prostata
Novembre 2024, Regione Lombardia ha avviato un programma di screening gratuito per la diagnosi precoce del tumore alla prostata. Questo screening ha l’obiettivo di individuare precocemente eventuali tumori alla prostata, aumentando le possibilità di guarigione e riducendo il rischio di trattamenti invasivi.
Dal 2025, Regione Lombardia ha ampliato la fascia d’età dei cittadini che possono accedere gratuitamente al programma di screening per il tumore alla prostata, offrendo a un numero maggiore di uomini lombardi la possibilità di prevenire e individuare precocemente la malattia.
A partire dal 15 giugno 2026 lo screening per il tumore alla prostata sarà esteso alla fascia di età 60-64 anni.
Come funziona lo screening?
Il percorso di screening si basa sulla misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico) attraverso un semplice esame del sangue. Il test del PSA è un indicatore che può segnalare anomalie alla prostata, permettendo di individuare precocemente eventuali problemi, anche in assenza di sintomi.
Sulla base del rischio individuato tramite il questionario e il test del PSA, vengono previsti, se necessari, ulteriori approfondimenti diagnostici come la visita urologica, la risonanza magnetica e la biopsia.
Chi può partecipare allo screening gratuito?
Possono partecipare allo screening gli uomini assistiti in Lombardia (iscritti al Servizio Sanitario Regionale), nati dal 1966 in poi, a partire dal giorno in cui compiono 50 anni.
Quando un cittadino ha raggiunto l’età per accedere al programma di screening, nel caso non aderisca immediatamente, può farlo anche successivamente, fino al compimento del settantesimo anno di età.
A partire dal compimento del 50° anno di età, è possibile accedere direttamente al programma dalla propria area riservata del Fascicolo Sanitario Elettronico.
IL PERCORSO DI SCREENING
Come accedere allo screening
Per partecipare allo screening, il cittadino deve compilare un questionario disponibile nel proprio Fascicolo Sanitario Elettronico. Il questionario raccoglie informazioni sulla sua storia familiare e personale e permette di determinare l’idoneità ad accedere al programma organizzato di screening tramite l'ottenimento di un voucher che da diritto al test del PSA.
Se il cittadino non ha accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico o preferisce un’assistenza diretta, si può recare presso uno dei punti di accesso dove il personale qualificato lo supporterà nella compilazione del questionario.
Test del PSA
Per effettuare il test il cittadino può recarsi presso uno dei laboratori aderenti (PDF in allegato da scaricare). Il test è gratuito e non richiede prenotazione né impegnativa del medico curante.
Valutazione degli esiti
A seconda del valore di PSA rilevato nel sangue e della storia familiare di tumore alla prostata registrata tramite il questionario, il percorso dii screening si struttura come segue:
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se il PSA risulta essere inferiore a 1 µg/L e non vi è una storia familiare di tumore alla prostata, non sarà necessario ripetere il test del PSA per i successivi 5 anni;
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se il PSA risulta compreso tra 1 µg/L e 3 µg/L e non vi è una storia familiare di tumore alla prostata, non sarà necessario ripetere il test del PSA per i successivi 2 anni;
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se il risultato è superiore a 3 µg/L, o comunque nel caso in cui vi sia una familiarità di primo grado, il cittadino verrà contattato dal Centro Screening della propria ATS di assistenza per la prenotazione di una visita urologica.
Prosecuzione del percorso di screening
Nel caso in cui i valori del PSA risultino alterati o la storia familiare sia positiva, il cittadino verrà preso in carico dal Centro Screening della propria ATS di assistenza. In questa fase sarà prenotata la visita urologica con esplorazione rettale, durante la quale il medico valuterà la necessità di ulteriori esami diagnostici come una risonanza magnetica (RMN) o una biopsia della prostata. Il percorso di approfondimento diagnostico sarà quindi modulato in base al profilo di rischio, determinato dai risultati dei primi esami.
Cosa succede se viene rilevato un tumore?
Se, in seguito agli approfondimenti diagnostici, viene rilevato un tumore alla prostata, il paziente sarà immediatamente preso in carico dal Servizio Sanitario Regionale per definire il percorso di cura più adatto.
Chi è escluso dallo screening
Non possono partecipare temporaneamente:
• i cittadini che hanno eseguito il test del PSA negli ultimi 2 anni;
• i cittadini che nei 5 anni precedenti si sono sottoposti a esami diagnostici specifici (biopsia prostatica, ecografia transrettale, TAC o risonanza magnetica dell’addome/total body).
Non possono invece accedere al programma:
• i cittadini già diagnosticati con un tumore maligno della prostata;
• coloro che presentano mutazioni genetiche note che aumentano il rischio di tumori e richiedono una presa in carico dedicata.
Ultime notizie
26/01/2024
26/01/2024
Una collaborazione virtuosa tra laboratorio e clinica per ottimizzare la gestione del paziente allergico
16 febbraio 2024, Centro congressi Ospedale San Gerardo
Negli ultimi anni si è verificato un costante aumento nella prevalenza delle malattieallergiche a livello globale e circa il 40% della popolazione mondiale è ormai colpitada una o più patologie allergiche, quali l’asma, la rinite, l’anafilassi, l’allergia afarmaci, l’allergia alimentare, l’allergia al veleno di insetti, l’eczema, l’orticaria el’angioedema. Questa crescita è stata particolarmente evidente nella popolazionepediatrica, prevedendo che, quando questa popolazione giovane raggiungerà l’etàadulta, la prevalenza delle malattie allergiche sarà ancora maggiore. Sono in aumentoanche i casi più complessi di allergia che implicano la polisensibilizzazione e checoinvolgono molteplici organi, con un’alta morbidità e un aumento della domanda dei servizi di assistenza sanitaria. Si prevede che i problemi allergici aumenterannoulteriormente dato l'inquinamento atmosferico e l'aumento del riscaldamento globale. Questi cambiamenti ambientali influenzeranno la quantità di pollini, la presenza ol'assenza di insetti pungitori e di muffe legate alle malattie allergiche.
L'allergologia è una disciplina che ha nella trasversalità una delle sue caratteristichepeculiari. Infatti, la gestione di numerose patologie allergiche è stata semprecondivisa con altre specialità, quali la pneumologia, l'otorinolaringoiatria, la medicinainterna, la dermatologia. Tra il paziente e il clinico, la Medicina di laboratorio giocaun ruolo intermediario fondamentale che grazie alle più moderne e affidabili metodologie analitiche può soddisfare le richieste degli specialisti (dosaggio di IgEtotali, IgE specifiche, IgE molecolari, precipitine, triptasi, proteina cationica degli eosinofili), in modo da aiutarli in una più precoce e precisa diagnosi della patologiaallergica e del suo follow-up terapeutico.
Lo scopo di questa giornata dedicata all’allergologia non è solo divulgativo econoscitivo di aspetti generali e specifici di questa branca della medicina, ma anche di portare alla luce problematiche che vanno dalla corretta modalità di prescrizione degli esami allergologici, alla corretta scelta dell’allergene da testare, del ruolo del laboratorio nel supportare i clinici con una diagnostica sempre più precisa per una corretta terapia.
Relatori e moderatori
Dr.ssa Betti Federica, U.O.C. Pediatria e Neonatologia, ASST MelegnanoMartesana
Dr.ssa Bonaiti Giulia, S.C. Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Casati Marco, Laboratorio analisi chimico-cliniche, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Intra Jari, Laboratorio analisi chimico-cliniche, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
Dr. Ghiglioni Daniele Giovanni, S.C. Pediatria-Pneumoinfettivologia, Fondazione IRCCSCa‘ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Milano
Prof.ssa Lavitrano Maria Luisa, Direttrice di Scuola di Specializzazione in Patologia clinicae Biochimica clinica, Università degli studi di Milano-Bicocca
Prof. Luppi Fabrizio, Direttore S.C. Pneumologia, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Monza
Dr.ssa Manzotti Giuseppina, Casa di Cura Beato Palazzolo, ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo
Dr.ssa Paladino Maria Emilia, Medicina del lavoro, Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Università degli Studi di Milano-Bicocca
Dr. Pravettoni Valerio, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico
Programma
9:30 Ritrovo partecipanti
9:50 Saluto delle autorità
I SESSIONE
Moderatori: Dr.ssa Giuseppina Manzotti, Dr. Valerio Pravettoni, Prof.ssa Maria Luisa Lavitrano, Dr. Marco Casati
Ore 10:00 La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori e i pazienti allergici: situazione attuale, esami disponibili, problematiche Dr. Jari Intra
Ore 10:30 Allergie alimentari nei pazienti pediatrici: la clinica e il laboratorio per una corretta diagnosi (Dr. Daniele Giovanni Ghiglioni)
Ore 11:00 Allergia a frutta e verdura in pazienti pollinosi e non Dr. Valerio Pravettoni
Ore 11:30 Coffee break
Ore 11:45 Allergopatie professionali Dr.ssa Maria Emilia Paladino
Ore 12:15 Allergia al veleno di imenotteri: dalla diagnosi alla terapia Dr. Valerio Pravettoni
Ore 12:45 Domande e discussione interattiva
Ore 13:00 Light lunch
II SESSIONE
Moderatori: Dr.ssa Giuseppina Manzotti, Dr. Valerio Pravettoni, Prof. Fabrizio Luppi, Dr. Marco Casati
Ore 14:00 Allergie respiratorie nei pazienti pediatrici: la clinica, il laboratorio, la terapia Dr.ssa Federica Betti
Ore 14:30 Asma bronchiale allergico: dalla diagnosi alla terapia Dr.ssa Giulia Bonaiti
Ore 15:00 Dall'allergologo al medico di base e viceversa: come orientarsi negli esami allergologici Dr.ssa Giuseppina Manzotti
Ore 15:30 Discussione interattiva, domande e conclusione giornata
Ultime notizie
26/01/2024
26/01/2024
Medicina personalizzata: una nuova piattaforma diagnostica per impostare terapie mirate
“La Medicina di Laboratorio è la scienza nascosta che salva le vite”, sostiene il professor Mario Plebani, presidente della European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine. Ne hanno conferma ogni giorno i professionisti della Struttura Complessa Laboratorio Analisi della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori che da qualche mese hanno acquisito una nuova piattaforma tecnologica basata sull’utilizzo accoppiato della cromatografia liquida e della spettrometria di massa (LC-MS/MS).
Questa recente introduzione ha consentito di internalizzare e ampliare il pannello di analisi per il monitoraggio terapeutico dei farmaci (TDM), ovvero la misurazione nel sangue della quantità di differenti classi di farmaci quali gli antiepilettici, gli antidepressivi, i neurolettici, gli antimicotici e gli immunosoppressori, al fine di valutare che la terapia sia efficace ma, allo stesso tempo, non abbia effetti tossici. In poche parole, al fine di personalizzare ovvero “cucire” la terapia su misura per ogni paziente.
La medicina personalizzata è un obiettivo prioritario della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori per la cura e il monitoraggio delle malattie basato sulle caratteristiche, genetiche e non solo, sia del paziente adulto che, in particolar modo, di quello pediatrico, la cui cura è un punto focale dell’attività di assistenza sanitaria e di ricerca dell’IRCCS.
Grazie al lavoro multidisciplinare, coordinato dal Dr. Marco Casati, Direttore del Laboratorio Analisi, dalla Dr.ssa Silvia Ippolito e dalla Dr.ssa Chiara Fania, ed in collaborazione con i tecnici di laboratorio biomedico, lo staff del settore Cromatografia del Laboratorio supporta le decisioni cliniche per il dosaggio dei farmaci “su misura”.
“I prossimi obiettivi - sottolinea il dott. Casati - saranno quelli di ampliare ulteriormente il pannello di analisi per il monitoraggio terapeutico dei farmaci, di rendere disponibile il dosaggio degli amminoacidi per il monitoraggio delle malattie metaboliche e il dosaggio di ormoni ed infine di introdurre e sviluppare nuove metodiche di dosaggio che possano essere in grado di rispondere alle esigenze di ricerca dell’IRCCS”.