Nel corso di molte sessioni di terapie salvavita, già lunghe di per sé come nel caso della chemioterapia, la percezione soggettiva del tempo tende a dilatare ulteriormente la durata della terapia, con un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente. Supportare il paziente durante le t...
27/11/2025, 00:00
Nel corso di molte sessioni di terapie salvavita, già lunghe di per sé come nel caso della chemioterapia, la percezione soggettiva del tempo tende a dilatare ulteriormente la durata della terapia, con un impatto significativo sulla qualità della vita del paziente.
Supportare il paziente durante le terapie intervenendo sulla percezione soggettiva del tempoè la sfida del progetto di ricerca Proof of ConceptTIMELAPSE. A VR application for speeding up time passage during chemotherapy, finanziato dall’European Research Council nell’ambito del progetto AN-ICON coordinato dal prof. Andrea Pinotti e realizzato dal Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca,Fondazione IRCSS San Gerardo dei Tintorie in partnership con l’azienda danese Khora, specializzata in soluzioni immersive per l’healthcare.
Il progetto ha sviluppato e testato “Track of Time”,un’applicazione di realtà virtuale (VR) in grado di migliorare il passaggio soggettivo del tempo durante la chemioterapia, attraverso metodi innovativi che hanno unito la ricerca teorica ad un approccio di design partecipativo e incentrato sul paziente.
Nasce da un’intuizione diFederica Cavaletti, Head of Research Unit di TIMELAPSE, già ricercatrice post-doc presso il Dipartimento di Filosofia “Piero Martinetti” dell’Università degli Studi di Milano e attualmente Ricercatrice Tenure-Track presso il Dipartimento di Promozione delle Scienze Umane e della Qualità della Vita dell’Università Telematica San Raffaele Roma, che racconta: “La durata di ciascuna sessione di chemioterapia, solitamente molto prolungata, non può ancora essere ridotta oggettivamente. Perché, allora, non provare a intervenire sulla percezione soggettiva del tempo delle persone in cura, dando loro l’impressione che la sessione di trattamento passi più rapidamente?”.
L’esperienza in realtà virtuale è statatestata su un campione di 30 pazienticon tumore alla mammella in cura chemioterapica presso il Centro di Ricerca Fase 1 della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, diretto dalla prof.ssa Marina Elena Cazzaniga, docente dell’Università di Milano-Bicocca. Durante lo studio clinico, le pazienti sono state osservate in due sessioni di chemioterapia: una condotta come di consueto, l’altra con l’accompagnamento dell’esperienza VR.
Ultimo aggiornamento:27 novembre 2025 alle ore 01:00
I risultati dell’esperienza VR sono molto positivi:oltre il 90% delle partecipanti ha gradito l’esperienza, più dell’85% l’ha trovata utile e il 74% non aveva mai utilizzato la realtà virtuale prima e non ha riportato difficoltà di accesso.
Durante la sessione con VR, le pazienti hanno pensato meno al trascorrere del tempo e la maggioranza ha percepito lo scorrere del tempo come molto o estremamente rapido.L’applicazione ha inoltre superato il test di tollerabilità, con oltre l’85% del campione che non ha riportato sintomi tipici dell’uso dei visori VR(mal di testa, nausea, affaticamento, capogiri).
“Siamo molto soddisfatte dei risultati ottenuti, che mostrano come la realtà virtuale possa migliorare in modo significativo l’esperienza delle pazienti durante la chemioterapia. Auspichiamo che strumenti come questo trovino sempre più spazio nella pratica clinica, per rendere il percorso terapeutico più sostenibile e supportare il benessere psicologico delle persone in cura”, dichiara la prof.ssaMarina Elena Cazzaniga.
L’applicazione “Track of Time” è stata realizzata dall’azienda danese Khora a partire dai dati forniti dal team di ricerca dell’Università Statale di Milano e sarà resa disponibile sia attraverso un sistema dilicensing rivolto a ospedali e centri, sia tramite distribuzione diretta al paziente.
L’applicazione e i risultati dei test saranno condivisi con la comunità accademica e con il pubblico durante due appuntamenti: il28 novembrenelconvegno scientifico"Finding the Flow: Ontological, Phenomenological, and Methodological Perspectives on Subjective Time” presso la Sala Lauree dell’Università degli Studi di Milano in via Conservatorio 7 e il29 novembredalle 14 alla Fondazione Luigi Rovati, durante latavola rotonda“Nuove tecnologie e terapia: l’esperienza di TIMELAPSE per il benessere delle pazienti”.