Link al portale sanitario regionale
Intranet
Logo
Seguici su
  • Servizi e prestazioni
  • Come fare per
  • Sedi
  • IRCCS Comunica
  • Amministrazione Trasparente
  • La Fondazione
CentralinoTelefono039 2331
PrenotazioniRete fissa800 638638
PrenotazioniRete mobile02 999599

ASL Roma

Servizi e prestazioniCome fare perSediIRCCS ComunicaAmministrazione TrasparenteLa Fondazione

Seguici su

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Logo

Area informativa

Servizi e prestazioni
Come fare per
Sedi
IRCCS Comunica

Area istituzionale

Organizzazione
Personale
Documenti
Bandi di concorso
Bandi di gara

Trasparenza

Amministrazione trasparente
Albo pretorio

CONTATTI

Via Pergolesi 33, 20900, Monza (MB)
P.IVA:12698710964

SEGUICI SU

ATS BrianzaMinistero della salutePrivacyCookie PolicyRegione LombardiaIntranet
  1. Home/
  2. IRCCS Comunica/
  3. Radioterapia postoperatoria nel carcinoma prostatico: il San Gerardo promotore di uno studio multicentrico italiano

Radioterapia postoperatoria nel carcinoma prostatico: il San Gerardo promotore di uno studio multicentrico italiano

Comunicazione

Prevista la riduzione del trattamento a una sola settimana Nel corso dell’ultimo Congresso Nazionale AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica) è stato premiato come miglior contributo scientifico uno studio multicentrico italiano di cui è Principal Investigator (PI) il prof. S...

Data di pubblicazione:

29/12/2022, 00:00

  • Contenuto
  • Documenti correlati

Contenuto

Prevista la riduzione del trattamento a una sola settimana

Nel corso dell’ultimo Congresso Nazionale AIRO (Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica) è stato premiato come miglior contributo scientifico uno studio multicentrico italiano di cui è Principal Investigator (PI) il prof.Stefano Arcangeli, direttore della Radioterapia della ASST Monza e professore associato di Diagnostica per Immagini e Radioterapia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Lo stesso è poi stato inoltre recentemente pubblicato (Lucchini, R. et al. Acute Toxicity and Quality of Life in a Post-Prostatectomy Ablative Radiation Therapy (POPART) Multicentric Trial. Curr. Oncol. 2022, 29, 9349–9356.https://doi.org/10.3390/curroncol29120733).

Lo studio POPART (Post-prostatectomy ablative radiation therapy: a multicentric prospective Italian trial) ha per la prima volta dimostrato la fattibilità di un trattamento di radioterapia stereotassica nella recidiva biochimica post-prostatectomia. La radioterapia stereotassica (SBRT) è una tecnica radioterapica d’avanguardia che consente di somministrare con estrema precisione e non invasivamente dosi di radiazioni molto elevate a bersagli neoplastici di dimensioni limitate, ottenendone la distruzione attraverso la necrosi tumorale.

L’adozione di protocolli di “ipofrazionamento”, caratterizzati cioè da poche sedute con dosi più alte, è ormai una pratica clinica standard in pazienti non operabili, ma il suo utilizzo nel setting postoperatorio è stato sempre scoraggiato a causa dei timori derivanti da un maggiore rischio di tossicità a carico di tessuti resi più vulnerabili dal trauma chirurgico.

In questi casi, dunque, il regime terapeutico più impiegato ha sempre previsto un frazionamento convenzionale della dose, che comporta tuttavia una lunga durata del ciclo di radioterapia (7 settimane o più), spesso motivo di scarsa compliance per i pazienti più anziani, fragili, o che vivono a distanza dal centro di radioterapia.

Più semplicemente, lo studio appena pubblicato, mostra per la prima volta come sia possibile effettuare un trattamento di radioterapia postoperatoria per recidiva biochimica dopo prostatectomia per carcinoma prostatico con solo 5 applicazioni (rispetto alle normali 35). Vuol dire trattare un paziente in 1 settimana anziché 7, con una sostanziale riduzione del numero di accessi in reparto. E ovviamente con importanti implicazioni organizzative, visto che questa strategia massimizza il turnover nella presa in carico dei pazienti, snellendo fortemente le liste di attesa.

In questo studio, approvato dal

Documenti correlati

COMUNICATO n 45 - Radioterapia postoperatoria.pdf
Radioterapia postoperatoria nel carcinoma prostatico.png

Ultimo aggiornamento:22 dicembre 2023 alle ore 01:00

Comitato Etico Brianza
, che coinvolge altri centri lombardi (Papa Giovanni XXXIII Bergamo e Humanitas Rozzano), nei primi 30 pazienti trattati con sole 5 frazioni (1 settimana) non si sono registrate tossicità clinicamente significative e la qualità di vita è rimasta intatta, almeno a breve e medio termine.

Il progresso tecnologico ottenuto con la sostituzione di due acceleratori lineari negli ultimi 3 anni, insieme all’elevata expertise del personale medico, fisico e tecnico, ha permesso di sfruttare al massimo le potenzialità dell’ipofrazionamento rendendone finalmente possibile la sua declinazione anche dopo prostatectomia radicale.

“Qualora i risultati osservati verranno confermati a lungo termine – sottolinea il prof. Stefano Arcangeli - tale approccio risulterà particolarmente vantaggioso per la sostanziale riduzione del numero di accessi in reparto dei pazienti e dei loro caregivers, contribuendo a diminuire notevolmente lo stress legato a lunghi cicli di terapia e favorendo un rapido ritorno alla loro normale vita lavorativa, sociale o familiare. Non da ultimo, il rapido turnover della lista di attesa reso possibile dalla brevità dei trattamenti, è in grado di assicurare un’assistenza più rapida ed efficiente”.