Link al portale sanitario regionale
Intranet
Logo
Seguici su
  • Servizi e prestazioni
  • Come fare per
  • Sedi
  • IRCCS Comunica
  • Amministrazione Trasparente
  • La Fondazione
CentralinoTelefono039 2331
PrenotazioniRete fissa800 638638
PrenotazioniRete mobile02 999599

ASL Roma

Servizi e prestazioniCome fare perSediIRCCS ComunicaAmministrazione TrasparenteLa Fondazione

Seguici su

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Logo

Area informativa

Servizi e prestazioni
Come fare per
Sedi
IRCCS Comunica

Area istituzionale

Organizzazione
Personale
Documenti
Bandi di concorso
Bandi di gara

Trasparenza

Amministrazione trasparente
Albo pretorio

CONTATTI

Via Pergolesi 33, 20900, Monza (MB)
P.IVA:12698710964

SEGUICI SU

ATS BrianzaMinistero della salutePrivacyCookie PolicyRegione LombardiaIntranet
  1. Home/
  2. IRCCS Comunica/
  3. Nasce il Centro Studi sul tumore mammario Raffaella Trabattoni

Nasce il Centro Studi sul tumore mammario Raffaella Trabattoni

Comunicazione

Già operativo con due progetti di ricerca per cambiare la storia della malattia La generosità di una donna e della sua famiglia fanno germogliare la ricerca di base sul tumore al seno. Si apre infatti all’ospedale San Gerardo di Monza la sede operativa del “Centro Studi sul tumore mammario Raffaella...

Data di pubblicazione:

06/12/2021, 00:00

  • Contenuto
  • Documenti correlati

Contenuto

Già operativo con due progetti di ricercaper cambiare la storia della malattia

La generosità di una donna e della sua famiglia fanno germogliare la ricerca di base sul tumore al seno. Si apre infatti all’ospedale San Gerardo di Monza la sede operativa del “Centro Studi sul tumore mammario Raffaella Trabattoni”, istituito e formalmente afferente ad un Ente esterno senza fini di lucro, il Consorzio A&Q. L’atto di donazione prevedeva infatti che il fondo venisse utilizzato per realizzare studi pre-clinici, ma con ricadute cliniche sulle pazienti.

Una donna bella dentro e fuori, carica, combattiva: ecco chi era Raffaella, una delle tante donne che ogni anno si ammalano di tumore al seno; in Italia sono quasi 53.000, nella provincia di Monza e Brianza quasi 2500, ma come ogni donna era unica per la sua famiglia.

“Anche le forme biologicamente più favorevoli, quelle che esprimono i recettori ormonali, possono dare metastasi, più frequentemente alle ossa e al polmone - specifica la prof.ssaMarina Cazzaniga, oncologa, Direttore delCentro Ricerca Fase 1della ASST di Monza e ricercatrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca -. Oggi abbiamo tanti farmaci e molti protocolli di ricerca che possono rallentare l’evoluzione della malattia, anche a Monza: l’istituzione nel 2017 del Centro di Ricerca ci ha permesso di poter offrire alle nostre pazienti oncologiche ma non solo, farmaci innovativi che altrimenti avrebbero avuto solo spostandosi in altri Centri”.

Raffaella era una donna forte e coraggiosa, ha fatto un lungo percorso di vita accompagnata dalla malattia, alla quale però non ha mai ceduto il passo.

“Ho seguito Raffaella nel suo percorso di malattia avanzata per 7 lunghi anni - prosegue la prof.ssa Cazzaniga - insieme abbiamo cercato sempre l’equilibrio fra le cure e la sua qualità di vita, sostenute da suo marito. Oggi Raffaella non c’è più, ma grazie alla loro generosità abbiamo costituito a Monza il Centro Studi sul tumore mammario Raffaella Trabattoni: per proseguire le nostre ricerche sulla terapia metronomica, che anche Raffaella aveva utilizzato con successo, ma spaziando anche ad altri studi pre-clinici, in collaborazione con il laboratorio di medicina molecolare dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca”.

Un percorso, dunque, fra ricerca e condivisone degli obiettivi di vita quello che oggi trova il suo compimento nell’inaugurazione di questo centro di studi, sede simbolica nel Centro di Ricerca Fase 1, vicino al cuore delle pazienti, ma aperto al mondo accademico e scientifico.

Documenti correlati

Trabattoni.jpg

Ultimo aggiornamento:22 dicembre 2023 alle ore 01:00

“Grazie al Centro Studi Raffaella Trabattoni, con Nicoletta Cordani e Maria Grazia Cerrito, colleghe dell’Università Milano-Bicocca, stiamo lavorando su due progetti molto importanti per noi e per le nostre pazienti - conclude la prof.ssa Cazzaniga -. Il primo riguarda lo studio dei meccanismi di resistenza agli inibitori CDK 4/6, che oggi sono la terapia standard per le pazienti con tumori che esprimono i recettori ormonali, come la malattia di Raffaella; il secondo è uno studio di frontiera, in collaborazione con l’Istituto Besta e con il gruppo del prof. Augusto Pessina dell’Università degli Studi di Milano: è una ricerca che riguarda l’impiego delle cellule mesenchimali per veicolare il farmaco chemioterapico, con il duplice scopo di mirare il tumore come un bersaglio e rilasciare a questo livello il farmaco. Abbiamo sempre lavorato sulla medicina di precisione, massimo effetto sul tumore, pochi effetti sulla qualità della vita dei pazienti; la chemioterapia metronomica e le nuove ricerche sulle cellule staminali potrebbero cambiare parte della storia di malattia di altre donne come lei. Raffaella ancora una volta non ha ceduto il passo alla sua malattia, oggi la combatte solo con armi diverse”.