Link al portale sanitario regionale
Intranet
Logo
Seguici su
  • Servizi e prestazioni
  • Come fare per
  • Sedi
  • IRCCS Comunica
  • Amministrazione Trasparente
  • La Fondazione
CentralinoTelefono039 2331
PrenotazioniRete fissa800 638638
PrenotazioniRete mobile02 999599

ASL Roma

Servizi e prestazioniCome fare perSediIRCCS ComunicaAmministrazione TrasparenteLa Fondazione

Seguici su

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Logo

Area informativa

Servizi e prestazioni
Come fare per
Sedi
IRCCS Comunica

Area istituzionale

Organizzazione
Personale
Documenti
Bandi di concorso
Bandi di gara

Trasparenza

Amministrazione trasparente
Albo pretorio

CONTATTI

Via Pergolesi 33, 20900, Monza (MB)
P.IVA:12698710964

SEGUICI SU

ATS BrianzaMinistero della salutePrivacyCookie PolicyRegione LombardiaIntranet
  1. Home/
  2. IRCCS Comunica/
  3. La realtà virtuale entra in sala operatoria

La realtà virtuale entra in sala operatoria

Comunicazione

È stato eseguito presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori un complesso intervento chirurgico in due tempi detto ALPPS (Associating Liver Partition and Portal vein ligation for Staged hepatectomy) ossia Transezione del fegato e legatura portale per Epatectomia in due tempi, su un paziente d...

Data di pubblicazione:

05/01/2024, 00:00

  • Contenuto
  • Documenti correlati

Contenuto

È stato eseguito presso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori un complesso intervento chirurgico in due tempi detto ALPPS (Associating Liver Partition and Portal vein ligation for Staged hepatectomy) ossia Transezione del fegato e legatura portale per Epatectomia in due tempi, su un paziente di 77 anni portatore di una voluminosa neoplasia del lobo destro del fegato.

L’utilizzo di questa tecnica si è reso necessario per la presenza di un tumore del fegato, che per dimensioni e localizzazione necessitava dell’asportazione completa del fegato di destra, non possibile con una singola operazione secondo la tecnica tradizionale in quanto il fegato residuo di sinistra non sarebbe stato in termini di volume sufficiente per garantire un funzionamento adeguato. La peculiarità dell’intervento, eseguito dall’équipe della Chirurgia epatobiliare composta dal prof. Fabrizio Romano e dai dottori Mauro Scotti, Mattia Garancini, Cristina Ciulli e Francesca Carissimi, in stretta collaborazione con l’équipe anestesiologica e di sala operatoria dedicate a questa chirurgia, è costituita dal fatto che il team si è avvalso delle tecniche di ricostruzione tridimensionale del fegato e della realtà aumentata sia nella fase preoperatoria sia durante l’intervento chirurgico.

“Si tratta di una nuova tecnologia – spiega il prof. Fabrizio Romano responsabile della Chirurgia epatobiliare dell’IRCCS San Gerardo – che sviluppa un modello tridimensionale dello specifico tumore di quel determinato paziente, nel contesto del proprio organo bersaglio, che permette di cambiare totalmente la percezione della malattia da parte del chirurgo. Come primo step è stato infatti creato un ologramma tridimensionale del fegato che attraverso un visore ha permesso la visualizzazione dell’organo ricostruito attraverso l’elaborazione dei dati della TAC del paziente utilizzando un visore di realtà virtuale. Nello specifico si utilizza un software che partendo dalle immagini bi-dimensionali della TAC genera un rendering tridimensionale. Tale ologramma è stato utilizzato nella fase preoperatoria per valutare la posizione del tumore rispetto all’anatomia vascolare del fegato e successivamente, durante la fase intraoperatoria, l’ologramma è stato sovrapposto in tempo reale sul fegato del paziente (realtà mista) sempre attraverso l’utilizzo del visore in maniera da verificare sia la linea di resezione dell’organo sia le strutture vascolari all’interno del fegato così da effettuare un intervento ad altissima precisione”. Si tratta quindi di creare una sorta di visione “dinamica” dell’anatomia statica dell’organo. Mentre si opera infatti è possibile ruotare il modello tridimensionale dell’organo e capire meglio dove intervenire. In questo modo si avrà una visione del tumore corrispondente a quella reale, più simile a quella che è la visione del chirurgo.Tale tecnologia entra così a far parte dell’attrezzatura tecnologica a disposizione dei chirurgi dell’équipe dell’IRCCS, ed insieme alla tecnologia a fluorescenza e alla visione 4K, costituisce il massimo della tecnologia attualmente a disposizione per effettuare interventi di chirurgia epatica sempre più complessi ma nel contempo sempre più precisi.

Documenti correlati

Screenshot_2024-01-04-12-10-14-082 (2).jpg

Ultimo aggiornamento:8 gennaio 2024 alle ore 01:00