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Importanti novità sulla Leucemia Mieloide Cronica

Comunicazione

Alla vigilia della Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica, arrivano importanti novità dal team di ricerca coordinato dal professor Gambacorti Passerini di Milano-Bicocca e Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. La Leucemia Mieloide Cronica (LMC) è una forma di leucemia che gra...

Data di pubblicazione:

21/09/2023, 00:00

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Alla vigilia della Giornata Mondiale della Leucemia Mieloide Cronica, arrivano importanti novità dal team di ricerca coordinato dal professorGambacorti Passerinidi Milano-Bicocca e Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza.

LaLeucemia Mieloide Cronica(LMC) è una forma di leucemia che grazie all’avvento di farmaci specifici (inibitori di tirosino chinasi) è passata da una aspettativa di vita di 2-3 anni ad una identica a quella della popolazione generale. Questo fatto ha determinato un continuo aumento del numero dei pazienti affetti da questa malattia, che è stimato a circa 2 milioni nei paesi sviluppati.

In presenza di una risposta ottimale, definita come almeno 4 anni di terapia e presenza di un residuo minimo di cellule leucemiche (meno di 1/10.000) è usuale proporre al paziente di sospendere la terapia. È noto che circa la metà dei pazienti devono riprendere la terapia a causa della recidiva della LMC, ma la pratica della sospensione è comunque sicura in quanto la ripresa della terapia porta ad una nuova remissione in praticamente tutti i pazienti. Sono stati tuttavia descritti alcuni casi in letteratura nei quali la sospensione della terapia si è associata ad una progressione della LMC, alla sua evoluzione in una leucemia acuta, e in alcuni casi anche alla morte del paziente. Queste descrizioni di singoli casi non permettono però di quantificare il rischio di questo drammatico evento.

Sono stati recentemente pubblicati sulla rivistaAmerican Journal of Hematologyi risultati dello studio TFR-PRO.

Questo studio, iniziato nel 2017 e coordinato dal professorCarlo Gambacorti Passerini, professore di Ematologia presso l’Università Milano-Bicocca e direttore della Struttura complessa diEmatologiapresso la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, ha arruolato906 pazientiaffetti da LMC seguiti in centri italiani, francesi, tedeschi, spagnoli e canadesi.

I pazienti dovevano essere candidabili alla sospensione della terapia e sono stati seguiti indipendentemente dalla loro decisione se sospendere o no la terapia stessa. Circa il 40 per cento di essi non ha in effetti sospeso la terapia mentre il 60 per cento lo ha fatto. Dopo un tempo di monitoraggio mediano dei pazienti superiore a 5 anni e oltre 5000 anni di follow up disponibili, è stato registrato 1 unico caso di progressione di malattia in un paziente tedesco di 45 anni: una frequenza di circa1 caso su 1000, e che per di più si è verificato nel gruppo di pazienti che non aveva sospeso la terapia.

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COMUNICATO n 40 - Leucemia mieloide cronica.pdf
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Ultimo aggiornamento:22 dicembre 2023 alle ore 01:00

Questi dati permettono di concludere che nei pazienti con risposta ottimale, la progressione della LMC rappresenta un evento molto raro ma possibile, nell’ordine tra 1/10.000 e 1/1.000, ma chenon è legatoalla sospensione della terapia.

Questi risultati inoltre indicano lagrande importanza della assunzione regolare della terapiaprima della sua sospensione, e di unmonitoraggio ottimaleda parte del medico dopo la sospensione.

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